Ieri, lunedì 13 febbraio, da uno spunto del Giornalino ‘Paize Autu’ del Risveiu Burdigotu è stato pubblicato il commento del suo direttore che ha mostrato ‘Sorpresa e viva preoccupazione’ per la possibile cessione dell'antico palazzo in Piazza del Popolo a Bordighera Alta, oggi sede dell'Ufficio Tecnico Comunale, in cambio dei lavori per la manutenzione del Palazzo del Parco. E, a tal proposito, sulla stessa pubblicazione, è intervenuta la professoressa Anna Maria Ceriolo Verrando, dotta ed appassionata storica della nostra città.
La professoressa Ceriolo Verrando ha illustrato la vita di questo palazzo che ‘è stato nei secoli il più importante luogo storico pubblico dell’antica Bordighera’ "Costruzione che risale agli albori della nostra città, attorno al 1550 e sede, nel corso degli anni di importanti uffici pubblici ed istituzionali. Concludendo, la stessa Ceriolo Verrando, si augura che ‘Forti ragioni storiche, civiche ed artistiche richiedono dunque che sia vincolata la conservazione della sua originaria struttura e che la proprietà dello stesso edificio venga mantenuta per l’uso pubblico, come d’altra parte richiede un crescente e qualificato movimento di opinione cittadino’. Ed un altro movimento di opinione ha iniziato a farsi largo oggi sulle pagine del Social Network ‘Facebook’, protagonista Alessandro Panetta, ex consigliere comunale. Ed i successivi interventi al suo, sono stati tutti di approvazione".
Duro lo sfogo iniziale di Panetta: “Ma questi Commissari capiscono che la città non è loro e devono fare solo ordinaria amministrazione perchè sono di passaggio? La città è dei bordigotti e le scelte le prenderanno i bordigotti...’
Alessandro Panetta ha premesso: "Ringrazio il Giornalino Paize Autu, sempre attento nella sua critica osservazione. Bordighera è dei cittadini!", per poi lasciarsi andare ad una serie di amare considerazioni sulla situazione cittadina. E' chiarissimo quello che hai affermato con quel commento su Facebook. ‘Lo confermo, facendo riferimento alla riflessione di Paize Auto sarebbe opportuno che l'attuale amministrazione tecnica impiegasse le proprie risorse per il compimento dell'ordinaria amministrazione (scuole, strade, illuminazione, pulizia, sanità, manutenzioni varie) e lasciasse alle amministrazioni elette dai cittadini le scelte importanti ed i grandi interventi”.
I Commissari Straordinari ormai è quasi un anno che sono qui a Bordighera: “E' nel loro diritto, ma cosa pensi del fatto che non abbiano cercato un contatto con i cittadini. I Commissari Straordinari non sono politici, sono dei tecnici. Con il politico ci si può confrontare, lamentarsi, proporre e discutere. E ci sono i Consigli Comunali cui chiunque cittadino può partecipare ed essere al corrente delle iniziative amministrative. Con il tecnico non c'è questa vicinanza con la città. Sembra che ci siano associazioni e privati che abbiano chiesto da mesi un incontro con la Commissione Straordinaria e che questo, più volte, non sia stato ancora concesso. Ne sono al corrente e ne sono dispiaciuto. I commissari dovrebbero essere al servizio di tutti senza preclusioni e senza differenze tra cittadini di serie a e di serie b. Che destinazione daresti all'antico palazzo di Bordighera Alta. Innanzitutto, in attesa di una nuova e definitiva collocazione, l'Ufficio Tecnico, lo confermerei in quell'edificio ormai divenuto abitudinario per i cittadini. Questo in attesa di riunire tutti gli uffici comunali in un'unica struttura. Dopodichè, d'intesa con la cittadinanza si troverebbe una giusta ed adeguata destinazione per questo storico palazzo, senza comunque destinarlo ad alloggi privati. Per quanto riguarda il Palazzo del Parco ritieni sufficiente una manutenzione ordinaria per questo edificio oppure consideri necessaria una completa ristrutturazione o smantellamento e successiva ricostruzione, con possibile intervento di capitali privati. La sola manutenzione non cambierebbe il negativo aspetto estetico. Sono d'accordo per uno smantellamento ed una ricostruzione adatta al miglior uso per la città. Magari un concorso di idee per una polifunzionalità”.
A livello di interventi sul territorio non si riesce a definire una priorità, tanti sarebbero quelli cui intervenire: “Rotonda Sant'Ampelio, sistemazione spiagge e problema mareggiate, problema scolmatore e sbocco Rio Borghetto, Porto, Via di mezzo, Palazzo del Parco, oltre alle manutenzioni tralasciate. Su cosa punteresti inizialmente. Darei la priorità alla Rotonda di Sant'Ampelio, ormai ferma da troppi anni. Il progetto predisposto a suo tempo per il recupero dell'area sottostante lo considero positivo con una parte destinata ad uno spazio polivalente ad uso e gestione comunale. Senza dimenticare il turismo e la ricettività, da reinventare. Investire sul turismo è d'obbligo per rilanciare la città. Senza perdere ulteriore tempo. Ora Bordighera è ferma e non ci sono prospettive per pensare ad intervenire. Siamo tutti qui che attendiamo e la città sta soffrendo”.
Non filtrando nulla da Palazzo Garnier, credi che i Commissari siano a buon punto con il lavoro cui sono stati chiamati e che quindi il 10 settembre, scadenza dei diciotto mesi minimi previsti, possano riconsegnare la città ai Bordigotti? “Non posso sapere quali siano le loro intenzioni, spero che Bordighera torni ai cittadini il più presto possibile. Credo che sia una volontà condivisa dall stragrande maggioranza dei bordigotti. Avremo una città da ricostruire”.
Vorresti lanciare un appello? “Invito i cittadini ad intervenire dare le proprie impressioni ed opinioni in merito alla situazione di Bordighera e propongo ai Commissari Straordinari un incontro pubblico con i bordi gotti”.














