"Dopo qualche settimana dalle mie osservazioni a mezzo stampa, l'assessore Gagliano, forse sollecitato dal fatto che un quotidiano locale ha oggi ritenuto di riproporre la mia vecchia nota, manifesta una replica. Il momento tragico che sta vivendo in questo momento il Paese, con quanto accade in Liguria a causa del dissesto idrogeologico dissennatamente trascurato in questi decenni a favore di altre 'grandi opere' inutili, dannose e costose, francamente non mi pone nella condizione morale di rispondere nel merito, punto per punto, come la questione meriterebbe".
Lo scrive Pasquale Indulgenza, Capogruppo del PRC in Comune di Imperia, in risposta all'intervento dell'Assessore Antonio Gagliano. "Dico solamente tre cose - prosegue - rivolgendomi non al solo Assessore con delega alla 'sicurezza dei cittadini', ma all'intera compagine politico/amministrativa di cui egli fa parte:
- non è il caso che mi si qualifichi come "professore", poiché basta che mi si riconosca come semplice consigliere comunale;
- non è sostenibile una credibile discussione pubblica sui centri storici di Oneglia e Porto Maurizio impostata nei termini drammatici e insieme parziali affermati dal succitato assessore, che parla di 'degrado' e 'invivibilità' e mette insieme, in un solo calderone, kebab, circolazione stradale e culti religiosi: si tratta di una esagerazione, essa sì con qualche evidente aspetto di strumentalità, che assomiglia molto alle ultime uscite del presidente del Consiglio sostenuto dai leghisti, il multimiliardario Berlusconi, che proprio stasera, in mondovisione dal G20 di Cannes, è riuscito incredibilmente ad affermare che in Italia non c'è 'una crisi grave' perché 'i ristoranti continuano ad essere strapieni';
- il prosciutto che l'assessore, peraltro in contraddizione con altre affermazioni fatte nel comunicato, sostiene che intende imporre nelle mense scolastiche, perché 'gli immigrati' devono 'adeguarsi ai nostri usi', lo si imporrebbe anche a persone che non mangiano carne e sono vegetariane?"














