"Vorrei ricordare che Diano Marina è chiamata “Città degli Aranci”. In pratica sono un po' il nostro simbolo e, a maggior ragione, i loro problemi vanno affrontati con grande attenzione e da mani esperte. Non mi risulta che fra gli assessori della giunta Chiappori vi sia una figura che possa definirsi agronomo e neppure giardiniere. Ciò risulta evidente dal tipo di intervento che è stato fatto in due riprese da alcuni membri della attuale amministrazione del Comune in viale Kennedy". Cosi inizia il commento di Fiorenzo Batistotti leader dell'opposizione civico progressista a Diano Marina in merito alla potatura degli aranci. E prosegue: " Mi sono informato da esperti del verde: il vero problema dei nostri aranci è la potatura, che bisogna fare perché le piante siano in salute e, non ultimo, per liberare le finestre dei primi piani degli appartamenti che sono ormai oscurate dai rami. Gli esperti mi hanno anche precisato che gli aranci, non essendo ulivi, non gradiscono essere sbattuti con questo gioco della pentolaccia e le piante potrebbero patirne. Ad ognuno il suo ruolo".
Conclude lanciando un appello: "Gli assessori si devono occupare di amministrare la città e di reperire i fondi necessari per realizzare gli interventi. Se questo non è possibile devono cercare di trovare altre risorse ed energie. Purtroppo però non ci si sta muovendo in tal senso sia non portando soldi da Roma (il paese di Diano Marina è stato fortemente penalizzato da questa manovra finanziaria che colpirà ogni abitante per 314 € a testa, essendo stato il sesto nella graduatoria dei più colpiti fra gli ottomila comuni d'Italia), che non attivando le tante energie che potrebbero fornire un aiuto a titolo volontario. Mi risulta infatti che un giardiniere di Diano ha offerto gratuitamente la potatura degli aranci, ma la sua proposta è stata respinta adducendo problemi di infortunistica. Forse che gli assessori sono indenni da infortuni? Sono ormai tanti gli interrogativi a cui la città attende risposte".














