"La scorsa settimana la Conferenza dei Capigruppo ha stabilito una audizione del CDA del Casinò per una presentazione ufficiale e approfondita del Piano di Investimenti e delle sue prospettive. Pochi giorni fa un fulmine a ciel sereno: il Presidente dà le dimissioni, inizia il balletto della successione al vertice della Casa da Gioco, nonchè addirittura si annuncia l'avvicendamento degli stessi Consiglieri di Amministrazione appena nominati, con una evidente valenza tutta interna al PdL".
Parole di Daniela Cassini consigliere comunale e capogruppo di Uniti per Sanremo che ha voluto fare il punto su un'importante notizia dei giorni scorsi: le dimissioni del presidente di Casinò Spa Donato Di Ponziano.
"Certo, le dimissioni di Di Ponziano lasciano tanti interrogativi: come può essere l'abbandono dopo il recente riavvicinamento con il Sindaco Zoccarato auspice l'ex ministro imperiese, dopo il "felice e produttivo" viaggio in Egitto, dopo un Piano di Investimenti lungamente meditato che vede impegnato il Comune come non mai in una operazione di ricapitalizzazione quantomai vaga... Fino a pochi mesi fa, Di Ponziano non doveva rappresentare l'esperienza e la continuità accanto ai due nuovi inserimenti Ghersi e Giancaterino? Tutte parole (e buoni propositi) al vento! - prosegue Daniela Cassini - Forse per Di Ponziano si apre un altro percorso in campo turistico, vedremo! Quello che ci preoccupa non è tanto il destino dell'ormai ex Presidente, quanto la conseguente delegittimazione di fatto dello stesso Piano di Investimenti (cioè la strategia del CdA che presiede) appena presentato e che, ancorchè vago e per nulla basato su una prospettiva aziendale seria, doveva costituire almeno la base per discutere il necessario rilancio della nostra Casa da Gioco. Questo documento per essere credibile nei presupposti deve contare su una necessaria stabilità: con chi andremo a discutere ora e nei prossimi giorni? - poi ammonisce - Qui non è più tempo di attendismi, giochi di potere e di equilibrio all'interno di una coalizione, nè della solita salvaguardia di interessi politici o personali dentro l'azienda. Chi si assumerà la responsabilità di dare seguito con fatti alle mere intenzioni espresse nel documento? Oggi regna l'incertezza (politica e di vertice aziendale) e quindi non c'è possibilità di confronto reale, concreto, serio. L'attenzione evidentemente è tutta concentrata sul riassetto di governo del Casinò mentre la barca va alla deriva. Mancano l'interesse, la volontà o la capacità di affrontare seriamente questa crisi epocale per l'azienda, nella sua specificità e nei suoi rapporti con il Comune e la città?"
In Breve
mercoledì 04 febbraio
martedì 03 febbraio
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Politica
Politica
Attualità














