Sono stati presentati questa mattina in Comune a Sanremo i vincitori del Premio San Romolo e di Cittadino Benemerito 2010 la cui cerimonia si terrà durante le celebrazioni del Santo Patrono il 13 ottobre.
A parlare delle celebrazioni erano presenti Nino Casabianca presidente della Famija Sanremasca e l'assessore Giuseppe Di Meco. Le celebrazioni prenderanno il via domenica alle ore 11 alla Bauma di San Romolo con la celebrazione della S.Messa. "Un luogo unico - spiega Casabianca - per la bellezza, certo, ma anche perchè la leggenda dice che lì morì il nostro santo. Un luogo pregno di significato che da sempre è anche luogo di passaggio di generazioni su generazioni di sanremaschi. Spero pertanto che questo come tutti gli altri eventi organizzati per San Romolo possano dare una maggiore identità civica ai cittadini. Un fattore che viene sottovalutato e del quale se ne sente la mancanza. Credo che questo stato d'appartenenza a Sanremo lo si debba riuscire a trasmettere tanto a chi vive nella città dei fiori ma anche a tutti quelli spesso esterni a Sanremo che comunque manifestano grande interesse per la nostra storia e le nostre tradizioni".
Dopo questa apertura, i festeggiamenti proseguiranno lunedì 11 ottobre alle ore 17 in piazza Capitolo dove Freddy Colt ed i suoi acccademici della Pigna presenteranno una maschera tipica sanremasca: "U Curnajùn". Il giorno successivo, come è tradizione la Compagnia Stabile Città di Sanremo presenterà un'opera teatrale inedita. Alle ore 17 sul palco del Teatro Ariston sarà messo in scena "Viva u cinematografu".
Si passerà quindi alle celebrazioni vere e proprie per San Romolo 2010. La giornata sarà divisa con un momento religioso al mattino presso la concattedrale di San Siro. Lì sarà presente il Cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia. Nel pomeriggio invece alle ore 16 al Teatro dell'Opera del Casinò seguiranno i festeggiamenti per quel che riguarda la parte civile. Infatti saranno consegnate le diverse onorificenze. Quest'anno saranno premiati gli studenti che più si sono avvicinati alla storia della città. A loro sarà data una targa per il premio Giuseppe Ferrari. Seguirà una menzione d'onore per Antonietta Cotelessa e Maria Teresa Maiga, che da oltre 40 anni preservano le tradizioni culinarie di Sanremo attraverso l'opera del Club Privato della Cucina. Ed infine ma non certo per ultimi i riconoscimenti veri e propri con i quattro premi San Romolo e la nomina a cittadino benemerito.
I premiati sono stati introdotti dal presidente della famija sanremasca che ha speso parole di lode e merito per ognuno di loro. "Quest'anno premieremo: Stefano Zirio per lo sport. "Una persona di Coldirodi promotore di tantissime iniziative in ambito sportivo. Fondatore dell'unione sportiva coldirodese. Alessandro Codoni, per l'imprenditoria. Lui è l'ultimo discendente di una famosissima famiglia di albergatori che ha gestito alcuni degli hotel storici di Sanremo. Don Fulvio Ferrari, per le attività sociali. Famoso per quanto ha saputo fare per il cottolengo di Sanremo quando questo versava in pessime condizioni. Paola Forneris per la cultura. Lei, è stata dipendente comunale per tantissimi anni, si è occupata principalmente della biblioteca civica raggiungendo risultati d'eccellenza. Da non dimenticare che è stata promotrice di un corso di dialetto per i ragazzi delle scuole medie".
Il premio per il cittadino benemerito è andato invece ad Alessandro Brez. Su di lui Casabianca ha voluto ricordare "E' un figlio di Sanremo, dove ha studiato fino al Liceo Classico. Da quel momento si è trasferito a Pisa per iniziare gli studi universitari, fino a diventare poi professore presso La Normale. Pregevoli sono i suoi meriti raggiunti nel campo della fisica. Membro dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, attivo presso il CERN di Ginevra. Insomma una mente di grande rilievo nel panorama scientifico internazionale".
Le celebrazioni per San Romolo procederanno ancora con altri tre eventi. Il 'primo' si terrà il giorno dopo la festa del Santo Patrono, il 14 ottobre presso il Museo Civico. Lì, alle ore 17 si terrà lo spettacolo con le letture teatralizzate a cura del teatro dell'albero. Sarà messo in scena "Le case vicino al torrente", un racconto di Luciano De Giovanni presentato da Stefano Verdino. Sabato 23 ottobre, santa messa in suffragio dei defunti della famija sanremasca e di tutta la città presso la concattedrale di San Siro alle ore 18.15. Infine ultimo appuntamento sabato 30 ottobre presso il Museo Civico matuziano con l'inaugurazione della Sala Antonio Rubino. Sulla nuova apertura l'assessore Di Meco è stato parco d'informazioni dicendo "Stiamo ancora organizzando l'allestimento delle possibili opere che la sala ospiterà. Stiamo cercando di acquistare cinque quadri grazie alle locali associazioni. Ma oltre questi vi saranno anche altri dipinti, libri, manifesti pubblicitari, giochi di società di una volta, tutti forniti in comodato d'uso dalla signora Rubino".
























