La Nursing Up, associazione Nazionale del sindacato delle Professioni Sanitarie della Funzione Infermieristica di Imperia, invia un comunicato sulla situazione del loro settore in provincia.
"Infermieri in carenza o gestiti non in maniera adeguata???". Inizia con questa domanda il comunicato a firma di Valentino Lanteri, dell'associazione, che spiega: "Spesso si sente parlare di carenza infermieristica, il più delle volte - continua Lanteri - in maniera impropria e senza porre in essere soluzioni atte a migliorare le esigenze contrattuali della categoria.
La figura infermieristica negli ultimi decenni ha subito notevoli cambiamenti creando ad oggi un professionista autonomo e responsabile dell’assistenza infermieristica, all’intorno della quale ruotano altri operatori che agiscono sotto la responsabilità dell’infermiere".
"Dopo questa doverosa premessa - continua Lanteri - è necessario comprendere il motivo di questa carenza, che secondo i Nursing up è dovuta da due diverse cause: la prima di origine universitaria, infatti le difficoltà per accedere agli atenei e il duro percorso di studio spesso non vengono soddisfatti dalle condizioni lavorative ed economiche che si trovano poi nelle strutture sanitarie, disincentivando quindi i giovani ad intraprendere questa professione. Mentre la seconda motivazione di tale situazione è da ricercarsi nella cattiva organizzazione delle risorse umane che ruotano intorno all’utente, infatti molte mansioni potrebbero essere svolte da altre figure altrettanto professionali e importanti,quali ad esempio gli Operatori Socio Sanitari e gli OSS specializzati (che tra l’altro non sono ancora stati 'creati') e magari anche amministrativi che sburocratizzerebbero molto il lavoro dell’infermiere".
"Queste ultime figure facili da ricercare sul mercato del lavoro potrebbero sicuramente liberare infermieri dalle strutture, dove non è richiesta necessariamente la presenza di molti infermieri per turno, come ad esempio i dipartimenti in emergenza e le sale operatorie dove sono invece necessari. Sarebbe anche utile stabilire le situazioni organiche dei vari dipartimenti con i relativi criteri assistenziali, magari unificati per tutta la regione.
Siamo ormai giunti ad una situazione di grave disorganizzazione ed è impensabile continuare a vivere alla giornata, spendendo molti quattrini pubblici per pagare prestazioni aggiuntive (turni a gettone oltre il normale orario di lavoro) e incentivare ore di straordinario facendo ritornare in vita il 'lavoro a cottimo', come sta accadendo nell’ASL 1 Imperiese, per poter garantire l’assistenza! I nostri politici e amministratori devono avere il coraggio di cambiare sistema e imparare a gestire con rispetto e capacità il lavoro infermieristico!".
"Parlo di rispetto - aggiunge il Responsabile imperiese del Nursing up - perché purtroppo se vede poco, basti pensare a come possano lavorare di notte i nostri colleghi nel Pronto Soccorso di Sanremo, dove, nonostante le nostre lettere, si continui a lasciare soltanto tre unità infermieristiche notturne, pur essendo la struttura con maggior bacino di utenza della provincia e come si sia potuta assegnare un sede di un metro per uno e mezzo all’equipaggio del 118 di alfa 2 (Sanremo)".
"Ovviamente questi sono solo esempi dell’ultima ora perche posso garantirvi - afferma ancora Lanteri - che vi sono numerose situazioni di altrettanta gravità all’interno delle nostre strutture. In vista delle prossime elezioni regionali mi rivolgo a tutti gli aspiranti consiglieri regionali di destra e di sinistra affinché si prendano carico delle nostre richieste che sì, vanno nell’ottica dell’infermiere, ma soprattutto verso quell’individuo chiamato 'utente' che dovrebbe essere il nostro principale obiettivo!".














