CRONACA | giovedì 02 settembre 2010, 17:21

Taggia: documenti d'identità falsi, scoperta curiosa della Guardia di Finanza

I militari delle Fiamme Gialle insieme alla Polizia Municipale di Taggia han scoperto un escamotage illegale che potrebbe essere più diffuso di quanto si possa pensare

La Guardia di Finanza di Sanremo, nel corso di un servizio di controllo del territorio, ha sottoposto a controllo uno di quei furgoni con targa Moldava che periodicamente effettuano il trasporto di effetti personali da e verso la nazione di origine per conto dei numerosi cittadini presenti ormai sul territorio della Provincia. Nel corso del controllo dei documenti, effettuato unitamente ad una pattuglia della Polizia Locale di Taggia, nel frattempo sopraggiunta per dare ausilio, è stato appurato che tutti e 3 i cittadini fermati, a fronte della nazionalità moldava comprovata dal passaporto in loro possesso, hanno esibito una carta d'identità rumena.  

L'approfondito controllo delle stesse, effettuato con il prezioso ausilio della Polizia Locale di Taggia in possesso di sofisticate apparecchiature, ha permesso di accertare la falsità di una di queste, esteriormente perfetta ma grossolanamente riprodotta se analizzata con specifici strumenti. Per il finto cittadino rumeno, G.D. di anni 20, a seguito della denuncia per il possesso ed uso di documento di identità valido per l'espatrio, falso ed inosservanza della legge sull'immigrazione, sono state avviate le procedure per l'espulsione.

Il controllo ha però fornito una ulteriore prova circa una grave problematica, sottovalutata ma che potrebbe essere quantomai diffusa: per i cittadini moldavi, stante l'appartenenza al medesimo ceppo etnico, viene concessa con molta facilità una carta di identità rumena che di fatto permette loro di beneficiare, indirettamente, dello status di cittadino comunitario. A fronte di questa convenzione, moltissimi cittadini moldavi, per facilità e celerità, ricorrono alla malavita locale per ottenere documenti falsi con i quali, oltre a girare liberamente senza alcun vincolo nell'ambito dell'unione Europea, possono presentarsi poi in un qualsiasi ufficio anagrafe italiano ed ottenere, a fronte dell'apparente status di comunitario, una carta d'identità italiana che renderebbe così vano qualsiasi successivo controllo da parte delle Autorità italiane. 

Stefano Michero

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