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Eventi | 17 luglio 2019, 11:53

Sanremo: al Forte di Santa Tecla la mostra “Sotto la tenda di Abramo” di Ivo Saglietti (Foto)

L'esposizione sarà visitabile fino a giovedì 8 agosto. All'inaugurazione anche il Vescovo Antonio Suetta

Le immagini dell'inaugurazione

Le immagini dell'inaugurazione

Sarà visitabile fino al prossimo giovedì 8 agosto la mostra “Sotto la tenda di Abramo” allestita al Forte di Santa Tecla. 

L'esposizione fotografica ha aperto i battenti con un importante e toccante dibattito sul tema del dialogo interreligioso, alla presenza dell’autore Ivo Saglietti, del Vescovo di Ventimiglia – Sanremo S.E. Mons. Antonio Suetta, di Hamza Piccardo in rappresentanza della comunità islamica e di Maurizio Garofalo curatore di mostre e photo editor. All’evento hanno preso parte l’assessore al Turismo della Regione Liguria, avv. Gianni Berrino ed il consigliere comunale Eugenio Nocita.

La scelta di organizzare il convegno è stata dettata proprio dal tema delle foto esposte, il monastero di Mar Musa infatti rappresenta il luogo del dialogo, un luogo dove il desiderio e il piacere di conoscere l'altro supera ogni barriera.

Il monastero restaurato da Padre Paolo Dall' Oglio, del quale purtroppo non si hanno più notizie dal luglio 2013, continua ad avere la sua funzione nonostante la guerra in Siria abbia creato moltissimi problemi.

Alla ricostruzione del monastero, voluto fortemente da Padre Paolo Dall'Oglio, hanno partecipato sia musulmani che cristiani. 

La mostra racconta, attraverso le immagini di Ivo Saglietti, la vita e le giornate all'interno dell’antico monastero siro antiocheno Di Mar Musa (San Mosè l’Abissino), un luogo dove tutte le comunità religiose si incontrano, creando dei momenti comuni di dialogo e di preghiera.

“Il tuo modo di fotografare è un vivere assieme, nella luce normale del quotidiano, dal mattino, alla sera, alle candele della notte, senza schermi, riflettori e lampi. La tua macchina fotografica è discreta, rumore quasi zero. Ma non è per rubare le immagini; è piuttosto per riceverle con cortesia e affetto. I tuoi scatti non sono quelli d'un fotoreporter, ma quelli d'un compagno di strada che diventa amico”.

Questo breve passo tratto da una lettera di Padre Paolo Dall'Oglio a Ivo Saglietti, ci fa capire pienamente il rapporto venutosi a creare tra l'autore e la comunità presente nel Monastero.

La mostra è organizzata dalla associazione “Spazi Visivi” di Sanremo www.spazivisivi.it  info@spazivisivi.it  

Ivo Saglietti                                          

Nato a Toulon, Francia, Inizia la propria attività a Torino come cineoperatore, producendo alcuni reportages di tipo politico e sociale. Nel 1975 inizia ad occuparsi di fotografia, lavorando nelle strade e nelle piazze della contestazione e nel 1977 si trasferisce a Parigi. Da qui iniziano i suoi viaggi come reporter-photographe, dapprima con agenzie francesi, in seguito per conto di agenzie americane e per magazines internazionali ( Newsweek, Der Siegel, Time, The New York Times ), per i quali "copre" in assignement situazioni di crisi e di conflitto in America Latina, Africa, Balcani, Medio Oriente.
Nel 1992 conquista il premio World Press Photo (nella categoria Daily Life, stories) con un servizio su un'epidemia di colera in Perù e nel 1999 la menzione d'onore allo stesso concorso per un reportage sul Kosovo.
Nello stesso tempo inizia a lavorare su progetti a lungo termine: "Il Rumore delle Sciabole" (1986-1988), suo primo progetto e libro, documenta la società cilena durante gli ultimi due anni della dittatura militare del Generale Augusto Pinochet.
Successivamente si rivolge sempre di più verso progetti personali di documentazione che gli permettono di affrontare una storia in modo più articolato e meno condizionato dalle esigenze e richieste dei settimanali, come nel reportage che ripercorre la via della tratta degli schiavi dal Benin alle piantagioni di canna da zucchero della Repubblica Dominicana e di Haiti, o come in quello sulle tre malattie che devastano i paesi del terzo mondo - aids, malaria e tubercolosi - realizzati negli anno Novanta e Duemila.
Dal 2000 è membro associato dell'agenzia foto giornalistica tedesca Zeitenspiegen Reportagen, per la quale sta lavorando ad un progetto sulle frontiere nel Mediterraneo e Medio Oriente.

http://www.ivosaglietti.com/progetti-missioni-paesaggi-Ivo-Saglietti.h

Redazione

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