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Cronaca | 21 gennaio 2019, 12:11

Ventimiglia: nessuna novità da Parigi per la morte di Alessio Vinci in attesa dei risultati dell'autopsia

Ai Carabinieri della città di confine, dove si è rivolto il nonno e tutore del 18enne dopo la morte della madre, non è ancora arrivata nessuna comunicazione dalla Polizia francese che si occupa delle indagini della morte di Alessio.

Ventimiglia: nessuna novità da Parigi per la morte di Alessio Vinci in attesa dei risultati dell'autopsia

Al momento non arriva nessuna notizia da Parigi dove, nella notte tra venerdì e sabato è morto il 18enne Alessio Vinci, giovane ventimigliese che era nella capitale francese per studiare architettura, la sua grande passione, dopo essersi diplomato in Italia.

Ai Carabinieri della città di confine, dove si è rivolto il nonno e tutore del 18enne dopo la morte della madre, non è ancora arrivata nessuna comunicazione dalla Polizia francese che si occupa delle indagini della morte di Alessio. Al momento, ai militari ventimigliesi, è stato solo confermato che verrà eseguita l’autopsia, per capire cosa sia veramente successo venerdì sera.

Per ora rimane l’ipotesi del suicidio, anche se i familiari non credono possa essere veramente così. La polizia francese sta scandagliando nelle amicizie del giovane 18enne e nella memoria del telefonino, per capire se ci sia qualcosa che faccia capire le intenzioni di Alessio. Amici, parenti ed ex compagni di scuola del ragazzo sono ovviamente rimasti sgomenti alla notizia arrivata nella giornata di sabato.

Struggente il messaggio lasciato sulla sua pagina di Facebook, da una sua ex professoressa alle scuole Medie, Anna Maria Giovannelli: “Alessio, sono profondamente addolorata. Ti ricordo alle medie... un ragazzo ed un allievo modello, studioso, intelligente, educato, umile, delicato e sensibile, buono e rispettoso con tutti. Quanto ti piaceva lo sport e riuscivi bene in tutte le discipline! Voglio ricordarti felice quando giocavi con i tuoi compagni. Ti mancava la mamma, soffrivi in silenzio ma i tuoi begli occhi parlavano. Ho cercato di volerti bene come tutti i miei colleghi, le bidelle e tutti i tuoi compagni. Credimi, era davvero facile volerti bene. Ero contenta di averti ritrovato su Facebook dopo cinque anni e mai più avrei potuto immaginare di ritrovarmi qui a darti l'ultimo saluto, è terribile e doloroso. Alessio, sei e rimarrai sempre nei nostri cuori la persona meravigliosa che sei stata. Grazie per averci regalato la tua bella anima seppur per un breve tempo. Che tu possa trovare serenità tra le braccia della tua cara mamma. Ti abbraccio forte forte, continua a volerci bene, supporta il tuo caro e adorabile nonno... noi tutti abbiamo bisogno di belle anime come te… ti voglio bene”.

Carlo Alessi

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