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CRONACA | 18 gennaio 2019, 14:50

Imperia: l'avvocato Di Meo ha incontrato Domenico Ferraro "Ha vagabondato più che essere latitante per 3 giorni" (Video)

Il legale ha confermato che oggi l'incontro con il Giudice riguardava proprio la mancata firma di questi tre giorni da parte di Ferraro. Domani, durante l'interrogatorio di convalida, si parlerà invece dei fatti di lunedì.

Imperia: l'avvocato Di Meo ha incontrato Domenico Ferraro "Ha vagabondato più che essere latitante per 3 giorni" (Video)

E’ terminato intorno alle 14 l’incontro tra l’avvocato Giovanni Di Meo ed il suo assistito, Domenico Ferraro, il 63enne che ieri è stato fermato per tentato omicidio plurimo, aggravato dalle premeditazione e porto d’arma clandestina (visto che la pistola aveva la matricola abrasa), che, lunedì scorso aveva tentato di uccidere con una calibro 7.65, Antonietta Calvo e suo marito Vito Pedone, in strada Pinea a Caramagnetta di Imperia.

Di Meo ha confermato che, di fronte al Gip Ferraro ha riproposto la versione dei fatti, di cui aveva già discusso con la Polizia Giudiziaria ieri all’atto della convalida del fermo: “Ci sono alcune divergenze significative – ha detto il legale - rispetto a quanto apparso sui media. Quella di oggi non era la convalida del fermo, che avverrà domani. Oggi si trattava di valutare l’aggravamento della misura cautelare, visto che Ferraro era indagato per un altro procedimento che vedeva coinvolta la famiglia Pedone. Sui fatti c’è stata una completa ammissione di responsabilità ma, sulla dinamica specifica, ci sono divergenze significative da quanto emerso. Sarebbe meglio però parlarne domani, dopo un interrogatorio sicuramente più importante, visto che oggi riguardava la violazione della misura cautelare. Sulla vicenda emergeranno risvolti più specifici sulla vicenda, con maggiore rilievo”.

Ha detto qualcosa sulla vicenda? “Sicuramente si è dichiarato dispiaciuto per quanto ha fatto, mentre le eventuali tematiche di pentimento o scuse esulano dalla sfera giuridica e dall’attiva del difensore che sono io. In realtà è molto dispiaciuto ed è una persona che, per tre giorni ha vagabondato senza meta, più che essere un latitante. Anche su questi aspetti si chiarirà al meglio con il Giudice nell’interrogatorio di domani, anche se ne ha già parlato ieri sera con la polizia giudiziaria”.

Ieri pomeriggio verso le 14.30 Ferraro si è sentito male a Sanremo ed ha chiamato il 118 e, l’operatore che gli ha risposto, ha riconosciuto il nome, inviando insieme all’ambulanza, una pattuglia dei Carabinieri. Ferraro è stato stabilizzato dai medici e portato in ambulanza all’ospedale, mentre i Carabinieri avvertivano anche la Polizia, titolare delle indagini sul caso. Ferraro è stato controllato e curato al pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo da dove è uscito intorno alle 20.40. Da qui il trasporto a bordo di una volante della Polizia in Commissariato per le procedure di rito e, quindi, il viaggio verso Imperia per essere rinchiuso in carcere.

Francesco Li Noce

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