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CRONACA | venerdì 12 ottobre 2018, 10:56

Vessalico è la località più colpita dal maltempo di ieri: strade distrutte ed a rischio le coltivazioni del mitico Aglio

Il Sindaco Paola Giliberti: “La situazione è diversa dal 2016, quando aveva piovuto soprattutto dall’alta valle. Ieri, invece, abbiamo subito una ‘bomba d’acqua’ importante, incanalata male dalla strada provinciale. Proprio per questo scriveremo all’Ente per fare le verifiche del caso".

Vessalico è la località più colpita dal maltempo di ieri: strade distrutte ed a rischio le coltivazioni del mitico Aglio

Diversi produttori del mitico aglio di Vessalico hanno subito danni durante il maltempo di ieri. La conferma arriva dal Sindaco del piccolo centro della Valle Arroscia, Paola Giliberti, a 24 ore dalla tremenda ‘bomba d’acqua’ che, ieri mattina tra le 10 e le 13 ha colpito la zona, provocando danni alle culture del condimento famoso in tutto il Mondo per le sue qualità e proprietà. 

Se nel 2016 i danni si sono contati in tutta la Valle Arroscia, al momento quelli più importanti si sono registrati proprio a Vessalico. Ed il primo cittadino, che questa mattina insieme ai tecnici del Comune e della Provincia, sta svolgendo i sopralluoghi del caso, ha sottolineato i motivi: “La situazione è diversa dal 2016, quando aveva piovuto soprattutto dall’alta valle. Ieri, invece, abbiamo subito una ‘bomba d’acqua’ importante, incanalata male dalla strada provinciale. Proprio per questo scriveremo all’Ente per fare le verifiche del caso. Nel 2015, infatti, erano stati costruiti dei bordi sulla strada, perché l’acqua devastava le campagne e gli uliveti. Però, oltre alla costruzione dei bordi sarebbe servita una manutenzione dei tombini. Noi, con i volontari, facciamo ogni anno la pulizia e lo sfalcio ma ieri ci siamo ritrovati un vero e proprio ‘fiume’ sulla provinciale. Nel 2016 la preoccupazione grossa arrivava dal fiume mentre ieri è arrivata dalla collina dietro Vessalico. Tutta l’acqua scesa nel corso della notte è stata ‘rifiutata’ dai terreni ed ha scavato talmente tanto, facendo crollare diversi muri. E’ andata comunque bene perché l’acqua in alcuni posti era molto alta e, per fortuna, dobbiamo solo contare i danni ma non i feriti o peggio”.

Al momento è impossibile quantificare i danni alle colture dell’aglio. Ora i coltivatori dovranno piantare nuovamente tutto e investire in altre giornate di lavoro. “Nei prossimi giorni – prosegue il Sindaco – abbiamo già fissato una riunione con i coltivatori per quantificare i danni ma, non essendo stata una ‘alluvione’, è probabile che la Regione non proclamerà lo stato di calamità, quindi non arriveranno soldi ed i danni saranno a carico dei privati”.

Oltre alle coltivazioni molti danni si registrano per molte case allagate: “Case private e magazzini sono stati allagati. Al momento si contano 4 famiglie che hanno seri problemi per l’allagamento subito".

Altri danni sono stati subiti dalle strade, anche se quella Comunale è stata subito ripulita ieri. Una di quelle di accesso alla zona agricola, la strada del ‘Villà’ è distrutta e serviranno interventi importanti. E’ stata già riaperta quella di accesso da Albenga mentre quella di ‘Prati Rossi’ è franata. Il Sindaco termina pensando al futuro: “Possiamo prevedere nel piano di emergenza una situazione di questo genere, ma serve un intervento della Provincia sui tombini, che devono essere allargati. Ieri abbiamo vissuto una situazione surreale tra le 10 e le 13. Poi dalle 15 è tutto fortunatamente rientrato ed alle 17 l’acqua era tutta andata via”.

Carlo Alessi e Francesco Li Noce

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