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ECONOMIA | 21 aprile 2018, 04:00

Ryanair, nuove tratte e campagna di assunzioni in Italia

La perdurante situazione di instabilità di Alitalia sta avendo degli effetti tangibili sulle strategie commerciali delle altre compagnie aeree operanti sul territorio italiano.

Ryanair, nuove tratte e campagna di assunzioni in Italia

La perdurante situazione di instabilità di Alitalia sta avendo degli effetti tangibili sulle strategie commerciali delle altre compagnie aeree operanti sul territorio italiano. La prima a muoversi, in tal senso, è stata Emirates – quinta compagnia al mondo e seconda in Europa per traffico passeggeri annuo –, che ha da poco avviato una massiccia campagna di reclutamento di personale sul territorio italiano, subito imitata da Ryanair. E se per la compagnia degli Emirati Arabi Uniti si tratta di una prassi consolidata all’interno di una strategia di espansione particolarmente aggressiva, l’intensificazione dei voli Ryanair in Italia significa una modifica sostanziale delle politiche commerciali riguardanti il nostro territorio da parte della compagnia leader dei voli low cost.

 

Voli Ryanair in Italia: strategie ed effetti

È indubbio che l’incertezza circa il destino della compagnia di bandiera del nostro Paese lasci dei buchi – se non addirittura delle voragini – nella copertura delle tratte più densamente frequentate. Lacune che generano un inevitabile interesse da parte della concorrenza, motivata a occupare quegli itinerari vacanti o carenti che, dati alla mano, evidenziano una domanda cospicua da parte della clientela.

Ecco che allora la strategia di Ryanair si sviluppa secondo un duplice binario. Da un lato, la progressiva modifica delle tratte, con una massiccia intensificazione di quelle più richieste (anche a costo di qualche sacrificio per quanto riguarda quelle di minore importanza strategica, come vedremo più avanti). Dall’altro una ricerca sul territorio di nuovo personale da integrare ai quadri già operanti lungo le tratte Ryanair che interessano i principali hub italiani.

Ma in cosa consiste, nel dettaglio, il piano di espansione di Ryanair sul suolo italiano? E quali ricadute avrà in termini di posti di lavoro? Scopriamolo meglio nei prossimi paragrafi.

 

Voli Ryanair: nuove tratte e continuità territoriale

Il processo di espansione di Ryanair in tutta Europa è lento ma inesorabile: non a caso, ha da poco annunciato lo sbarco – tramite la controllata Laudamotion, compagnia fondata dall’ex pilota di Formula 1 Niki Lauda – a Zurigo, hub importante ma finora non considerato dalla compagnia irlandese, soprattutto a causa del rigoroso sistema di tassazione elvetico. L’inaugurazione – da giugno 2018 – dei voli da e per la Svizzera avrà ricadute positive anche sul traffico aereo in Italia: tra le destinazioni, oltre alle Canarie, le Azzorre e alcune isole greche, figurano anche Lamezia Terme e Olbia. E se da un lato questo significa la soppressione di alcuni voli considerati minori (come quello Treviso-Creta), dall’altro indica la volontà di intensificare la presenza di Ryanair sulle tratte destinate a servire le principali località balneari del nostro paese.

È soprattutto la Sardegna al centro della revisione delle tratte della compagnia irlandese. Sono ben sette le nuove tratte in partenza dall’aeroporto di Cagliari (hub privilegiato della compagnia sull’isola): una estiva, con destinazione Manchester; e ben sei invernali, per Baden Baden, Dusseldorf, Porto, Siviglia, Valencia e Varsavia. Mentre per quanto riguarda la succitata Olbia e Alghero, al momento rimane lo sfruttamento su base stagionale o come scalo di transito, ma la compagnia non esclude un potenziamento dei voli nei prossimi anni.

La parola chiave è: continuità territoriale. Una locuzione che rimanda al bando della Regione Sardegna che prevede la possibilità di accedere a sostanziose agevolazioni tariffarie per quanto riguarda il traffico marittimo e aereo. Ryanair sembra intenzionata a partecipare al bando: in caso di vincita, la compagnia aerea sarà in grado di offrire voli da per l’isola a prezzi ancora più concorrenziali.

 

Nuove assunzioni in vista

Come si traduce questo cambio di strategia da parte di Ryanair in termini occupazionali? La risposta arriva direttamente dalla compagnia irlandese. E non a parole, ma con fatti concreti: è stata ufficialmente avviata una massiccia campagna di recruitment sul suolo italiano per quanto riguarda il personale di bordo. A curarla sarà Crewlink, da sempre partner di Ryanair per quanto riguarda la selezione e l’inquadramento del personale.

Le modalità di assunzione prevedono un periodo di formazione (con indennità), seguito da un contratto garantito per due anni con possibilità di assunzione a tempo indeterminato al termine del biennio. I turni dovrebbero essere di cinque giorni, con tre di riposo fra un turno e l’altro. Inoltre, sono previsti alcuni benefit, come la divisa gratuita il primo anno e un’indennità per l’acquisto dell’uniforme nel secondo. Anche se il vantaggio più appetibile appare la possibilità di scegliere entro un ampio ventaglio di sedi nelle quali lavorare.

La campagna di reclutamento è stata inaugurata il 13 aprile a Brescia e terminerà il 31 maggio a Catania. Per conoscere tutti gli appuntamenti in calendario per le prossime settimane, è possibile consultare il sito ufficiale dell’azienda, nella sezione “Offerte di lavoro” (non tradotta in italiano, ma per chi desidera intraprendere una carriera del genere la conoscenza dell’inglese è un requisito minimo).

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