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Economia | 24 gennaio 2018, 10:53

Le precisazioni di Confartigianato Imperia per l'avvio dell'attività di autoriparatore

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Le precisazioni di Confartigianato Imperia per l'avvio dell'attività di autoriparatore

La Confartigianato di Imperia ricorda che chiunque intenda effettuare la manutenzione e la riparazione di veicoli a motore, ivi compresi ciclomotori, macchine agricole, rimorchi e carrelli adibiti al trasporto su strada di persone e di cose deve presentare una S.c.i.a. (segnalazione certificata inizio attività) attraverso la compilazione di modelli autocertificativi, nominando un responsabile tecnico che possieda i requisiti tecnico-professionali ottenuti con titoli di studio, frequenze di corsi o con dimostrata pratica.

Dal 05/01/2013, l'attività si suddivide in 3 sottocategorie da specificare nella denuncia:
1. Meccatronica (ex meccanico ed ex elettaruto);
2. Carrozzeria
3. Gommista

Queste le diverse tipologie di documentazione:
S.C.I.A. prevenzione incendi: solo in caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di depositi - es. magazzini - superiore a 400 mq o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al DPR 151/2011. E’ necessario rivolgersi ai Vigili del Fuoco presso SUAP telematico.
S.C.I.A. Requisiti tecnico professionali (segnalazione certificata inizio attività) previo possesso dei requisiti morali e professionali del Responsabile Tecnico. In questo caso bisogna rivolgersi al Registro Imprese della Camera di Commercio anche presso il "SUAP telematico".
Valutazione Impatto acustico. In Comune presso "SUAP telematico".
Autorizzazione in via generale, o AUA: emissioni in atmosfera in caso di riparazione e verniciatura di carrozzerie di autoveicoli, mezzi e macchine agricole con utilizzo di impianti a cielo aperto e utilizzo complessivo di prodotti vernicianti pronti all’uso giornaliero superiore a 20 kg. Per questa il riferimento è la Provincia presso SUAP telematico; in alternativa Uff. Ambiente del Comune presso SUAP telematico.

La legge n. 224 del 11 dicembre 2012 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2012 e in vigore dal 5 gennaio 2013) ha apportato importanti modifiche alle norme che classificavano l’attività di autoriparazione suddividendola non più in 4 (meccanica motoristica, elettrauto, gommista, carrozzeria) ma in 3 sezioni (meccatronica, gommista, carrozzeria), procedendo alla modifica dell’articolo 1 della legge n. 122 del 5 febbraio 1992.

Le preesistenti attività di meccanica motoristica e di elettrauto – a decorrere dal 5 gennaio 2013 - sono state unificate nella nuova sezione denominata “meccatronica”. L'articolo 3 della citata legge n. 224 del 2012 (così come modificata dalla legge di stabilità per il 2018) ha previsto un speciale regime transitorio per le imprese già in attività e regolarmente iscritte nel Registro imprese o all'Albo delle imprese artigiane alla data del 5 gennaio 2013:

1) da una parte quelle abilitate ad entrambe le sezioni (meccanica/motoristica ed elettrauto): queste sono abilitate di diritto alla nuova attività di "meccatronica";
2) dall’altra parte quelle abilitate o alla sola attività di “meccanica/motoristica” o alla sola attività di “elettrauto”:  queste possono continuare a svolgere l'attività per dieci anni (cioè sino al 4 gennaio 2023), ma  entro tale data i responsabili tecnici dovranno – pena la perdita della qualifica di responsabile tecnico:

• dimostrare un’esperienza professionale qualificata (esercitata per almeno tre anni negli ultimi cinque)  e documentata con apposita dichiarazione sostitutiva; oppure

• acquisire anche un titolo abilitante all'attività di “meccanica / motoristica” o di "elettrauto", mediante la frequenza di un apposito corso regionale teorico pratico di qualificazione della durata di 40 ore.

Di conseguenza, entro la data del 4 gennaio 2023, il titolare o legale rappresentante dell’impresa che deve dichiarare l'ampliamento dell'attività alla “meccatronica” dovrà inoltrare, al Registro delle imprese, una pratica telematica di Comunicazione Unica, sottoscritta digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante, di variazione dell'attività nella sede (o nell'eventuale unità locale), indicando quale inizio attività di meccatronica la data di presentazione della denuncia. Alla Comunicazione Unica dovrà essere allegata la modulistica per l'autocertificazione dei requisiti del soggetto che assumerà la qualifica di “Responsabile Tecnico” e l’autocertificazione antimafia.

Si ricorda che una deroga speciale viene prevista per i preposti alla gestione tecnica che, alla data del 5 gennaio 2013, avevano già compiuto 55 anni: questi soggetti potranno proseguire l’attività come responsabili tecnici fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia.

Redazione

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