CRONACA | martedì 19 giugno 2012, 19:28
Rinviato per la seconda volta per l'assenza dell'interprete il processo ai cinesi dei centri massaggi
Il fatto era già avvenuto il 12 giugno scorso.
Per la seconda volta nel giro di pochi giorni, è stato rinviato il processo ad una coppia cinese a capo di alcuni centri massaggi dove sembra si prostituissero alcune giovani. Il rinvio è dovuto, ancora una volta, all'assenza dell'interprete, non ancora trovato. Da qui, si è reso necessario il rinvio al 30 ottobre, quando i due imputati torneranno accompagnati dal loro difensore, l'avvocato del foro di Sanremo, Luca Ritzu. Ad oggi degli imputati, lui è agli arresti domiciliari, mentre lei è in carcere a Genova Pontedecimo in attesa di un responso per una misura restrittiva meno severa.
Era l'alba del 23 settembre quando scattò l'operazione volta alla chiusura dei centri massaggi situati sia su Sanremo che su Imperia e facenti capo alla coppia poi tratta in arresto. L'attività della Polizia e della Guardia di Finanza si era sviluppata da una voce circa l'esecuzione, dentro ai centri benessere, di 'particolari prestazioni', che poco o nulla avevano a che vedere con tecniche di rilassamento, riabilitative o comunque fisioterapiche. In poco tempo le due Forze di Polizia appurarono che, a fronte di un pagamento di 50 euro, le 4 ragazze cinesi, che operavano all’interno dei locali imperiesi, come del resto le loro 'colleghe sanremesi' con le quali si alternavano, offrivano prestazioni sessuali che si svolgevano su di un lettino destinato, in origine, ai massaggi veri e propri. Le immagini e le numerosissime dichiarazioni, rese dai clienti contattati, non lasciarono dubbi alle forze dell'ordine che alla fine operarono.
In questo contesto, la coppia di cinesi, oggi a processo, sembra che si desse da fare per reclutare nuove 'massaggiatrici' per rendere sempre più appetibile e frequentata la loro struttura, avvalendosi anche di Social Network cinesi. Sembra che il 'volume d’affari' del Centro imperiese, fosse di circa 170/200 mila euro all’anno, mentre, circa la metà veniva incassato da quello di Sanremo che, a causa della infelice ubicazione, non garantiva sufficiente anonimato.
(Nella gallery le foto del blitz a Sanremo ed Imperia)
























Stefano Michero