POLITICA | mercoledì 16 marzo 2011, 16:37

Silvio Berlusconi rinvia il rimpasto di Governo, per ora nessun ministero per Claudio Scajola

Silvio Berlusconi, dopo un incontro di 40 minuti con il Presidente Napolitano, non ha provveduto al rimpasto di Governo. A Scajola, che sembra abbia rifiutato il ministero di Ronchi, potrebbe andare il coordinamento del Pdl.

Nulla di fatto, per ora, in merito all'annunciato rimpasto di Governo da parte di Silvio Berlusconi. Il Premier, salito questa mattina al Quirinale per parlare con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha rimandato le modifiche all'esecutivo. In particolare si trattava di Saverio Romano e Giancarlo Galan ai ministeri dell'Agricoltura e dei Beni culturali. Dopo circa 40 minuti, però, Berlusconi è uscito senza aver ufficializzato alcun rimpasto. Sembra che il Premier abbia rimandato il tutto ai prossimi giorni quando ci sarà la nomina anche di tre vice ministri ed alcuni sottosegretari.

Nessun ministero, quindi, sembra essere per ora destinato a Claudio Scajola che negli ultimi quattro giorni si è incontrato due volte con Berlusconi, esprimendogli il proprio disappunto per lo spazio degli ex forzisti all'interno del Pdl rispetto all'attenzione verso i “Responsabili” e gli ex esponenti di Alleanza Nazionale. Scajola, che avrebbe annunciato se non minacciato la nascita di nuovi gruppi parlamentari, sia alla Camera sia al Senato, avrebbe voluto ristabilire i giusti equilibri. Sembra che Scajola abbia però declinato l'offerta di una nomina a nuovo ministro per le politiche europee lasciati libero da Andrea Ronchi al momento del suo passaggio al Fli. Per Scajola potrebbe quindi aprirsi, a breve, la prospettiva di coordinatore nazionale del Pdl od un nuovo incarico specifico in vista delle imminenti elezioni.

“Si sente l'assenza di Claudio Scajola nel Governo – ha commentato il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato – soprattutto per tutte le opere che ha portato al nostro territorio. Un'assenza che si sente in Liguria, e ancora di più in provincia di Imperia”.

Federico Marchi

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