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Eventi | 08 agosto 2009, 10:01

Bordighera: intervista a Laura Hess, figlia di Guido Seborga

Bordighera: intervista a Laura Hess, figlia di Guido Seborga

E un caldo pomeriggio della prima decade di agosto. Ci troviamo allombra di alberi dalto fusto nel giardino della casa paterna di Via Pelloux, 44, in Bordighera, dove Laura Hess Seborga, figlia dellartista Guido, molto gentilmente e con limmensa signorilit che la contraddistingue, rinfrescati da una fresca acqua tonica offerta dal di lei consorte, ci ha concesso unintervista sulla figura, larte e la poesia di suo padre.

 

Pap - ci riferisce Laura - nasce da una famiglia in cui amava individuare sangue ligure, egiziano ed ebraico. Il suo vero cognome era Hess. La scelta dello pseudonimo Seborga, piccolo paese ligure dellentroterra di ponente, è legata allamore per il mare e a quella che considerava la sua vera citt dorigine, Bordighera, primo punto di riferimento nei suoi diversi viaggi allestero. Infatti la citt delle palme e il suo entroterra rappresentavano lo sfondo della sua attivit di letterato; il fascino della Valle delle Meraviglie e del mare del Ponente ligure erano per pap preciso riferimento al segno ideografico della sua pittura.

 

Cos Laura Seborga ci viene a descrivere la giovinezza antifascista e lattivit politica e intellettuale del padre. Pap studi nella Torino antifascista, ma linsofferenza allordine lo spinse a nuovi ambienti, conoscenze ed esperienze a Berlino, poco prima dellavvento del nazismo, poi a Parigi, dove torn con maggiore frequenza nel corso della sua vita. A Torino conobbe Umberto Mastroianni, Raf Vallone, Oscar Navarro e tanti altri grossi nomi con cui discuteva di tutto in totale libert, protetti dalloscuramento bellico. Nel primo dopoguerra pass allattivit politica nel Partito Socialista di cui aveva tentato la ricostruzione in Liguria. A Roma con Lelio Basso diresse la rivista 'Socialismo' e, entrando nelle vicende della direzione del partito, si occup della propaganda del Fronte Popolare. Nel dopoguerra contribu alla riapertura della redazione torinese del 'Sempre Avanti', poi ridiventato 'Avanti'. Giornalista sui quotidiani e sulle riviste della sinistra italiana e internazionale, si occup dei temi della cultura, della critica darte e dellattualit. Partecip con Ada Gobetti, Felice Casorati ed altri alla fondazione dellUnione Culturale di Torino. A Parigi fu anche direttore di 'Italia Libera' e collabor a 'Europe' e 'Editions de Minuit'.

 

Cosa ci pu dire dellattivit letteraria e della pittura di suo padre? Nel 1948 pap pubblic per la Mondadori Luomo di Camporosso e nel 1949 Il figlio di Caino, ambientati nellestremo ponente ligure, accolti dalla critica italiana e straniera con giudizio positivo. Pap fu il letterato di forte intonazione realistica. Raccont di un mondo di diseredati che combattono per la sopravvivenza in una terra ligure aspra e dura, il lavoro è molto duro ed è fatica e difendere le proprie convinzioni è molto pericoloso in unepoca di regime. A quella di scrittore affianc quella della poesia, presente sin dagli anni della giovinezza e approdata nel 1965 alle prime raccolte Se avessi una canzone (Emigrato: 'Devo abbandonarti terra antica / E dirti addio') in cui dominano il mare, il sole, il vento, le valli di confine di una terra di ulivi e viti, e Sangue e cerebrum (Terra: 'Non lascer la mia terra / Gli scogli carichi donda / Le valli gialle di mimosa'). Ma, se la poesia e tutta larte letteraria percorsero e occuparono tutto larco della sua vita, posso dire con estrema convinzione e infinito orgoglio, che fin da bambino pap fu affascinato dalle incisioni rupestri della Valle delle Meraviglie, che costituiscono il legame ideale tra poesia e pittura. Dagli anni 60 riprese a disegnare e dipingere creando ideografie, una forma di pittura originale che unisce il segno dinamico e le nere silouettes di figure arcaicizzanti alle contrastanti accensioni cromatiche degli sfondi in cui esse si profilano. Come pittore visse un periodo di grande entusiasmo e di attivit molto intensa. Da quando cominci a dipingere e disegnare negli anni 60, furono allestite importanti esposizioni delle sue opere (Gallerie di Milano, Torino, Amsterdam, Alassio, Bordighera, Montecarlo, Marsiglia, Strasburgo, Cracovia, Londra, Antibes, Lugano, Sanremo e tante altre italiane e straniere)'.

 

Come si viene a manifestare il suo amore per Bordighera? Il suo amore per la citt delle palme si è manifestato lungo gli anni della sua vita con una concreta e attiva partecipazione alla vita culturale del nostro Ponente ligure. Negli anni 50 e 60 mio pap è stato membro di giuria del premio di letteratura e pittura 'Cinque Bettol' con Italo Calvino, Carlo Betocchi, Giancarlo Vigorelli (nel 1955 lo scrittore e saggista vallecrosino Giacomo Natta vinse la 6a edizione del Premio). Nel 1960 ha curato a Sanremo 'Incontri con luomo': un ciclo di conferenze a cui ha partecipato tra gli altri anche Salvatore Quasimodo. Negli 60 e 70 ha anche contribuito alla creazione dellUnione Culturale Democratica di Bordighera, dove con il suo contributo furono organizzate mostre, dibattiti, conferenze, opere teatrali.

 

Ringraziamo la signora Laura Hess Seborga per la sua disponibilit e le auguriamo buon lavoro nella programmazione di prossime manifestazioni per il centenario della nascita e il ventennale della morte di pap Guido: 13-15 agosto a Bordighera, Festa del Partito Democratico; 20 settembre a Seborga, cerimonia di intestazione di una piazza a Guido Seborga; 10 ottobre, convegno a Bordighera; il cantautore Stefano Giaccone sta musicando alcune poesie per uno spettacolo in Italia e in Europa; il regista Gabriele Nugara ha in preparazione un film documentario su Guido Seborga; altre manifestazioni sono in programmazione a Genova, Milano e Roma.

Francesco Mul

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