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Ventimiglia Vallecrosia Bordighera | 05 novembre 2026, 16:18

Ventimiglia, due giornate di formazione per diventare tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati

Il 13 e 14 novembre, al Salone parrocchiale Sant’Agostino, un corso aperto a chi desidera conoscere questa figura e offrire un sostegno concreto ai giovani nel loro percorso di crescita e integrazione

Ventimiglia, due giornate di formazione per diventare tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati

Diventare un punto di riferimento per un ragazzo che si trova ad affrontare da solo un percorso di crescita lontano dal proprio Paese, offrendo ascolto, sostegno e accompagnamento verso l'autonomia. È questo l'obiettivo dell'iniziativa in programma il 13 e 14 novembre a Ventimiglia, dove si terranno due giornate di formazione dedicate alla figura del tutore volontario dei minori stranieri non accompagnati. L'appuntamento è previsto presso il Salone parrocchiale Sant’Agostino, in piazza Ettore e Marco Bassi 3, nell'ambito di un progetto promosso dal Garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza di Genova, dalla Fondazione Somaschi Comunità Gilardi – Progetto SAI MSNA e dal Comune di Ventimiglia.

Il corso è rivolto a chi desidera intraprendere il percorso per diventare tutore volontario, ma anche a tutti coloro che vogliono semplicemente approfondire la conoscenza di una figura particolarmente importante nel sistema di protezione dei minori. Introdotto dalla Legge 47/2017, conosciuta come Legge Zampa, il tutore volontario rappresenta infatti un riferimento fondamentale per i minori stranieri non accompagnati, ragazzi arrivati in Italia senza genitori o altri adulti legalmente responsabili della loro assistenza. Il suo compito è quello di tutelarne i diritti, accompagnarli nelle diverse fasi della crescita e sostenerli nelle scelte che riguardano il loro futuro, favorendo al tempo stesso l'inserimento nella comunità e nella società.

Durante le due giornate saranno approfonditi il ruolo, le funzioni e le responsabilità del tutore volontario, attraverso gli interventi di diverse figure istituzionali che illustreranno gli aspetti principali di questo impegno. Non mancheranno momenti di confronto e dialogo con persone che hanno già intrapreso questo percorso o che attualmente svolgono il ruolo di tutore. Particolarmente significative saranno le testimonianze degli ex tutelati, giovani che oggi vivono sul territorio e che potranno raccontare direttamente la propria esperienza, offrendo un punto di vista concreto sull'importanza di avere accanto una persona capace di ascoltare, orientare e sostenere durante una fase delicata della vita.

L'iniziativa vuole andare oltre il semplice momento formativo, proponendosi come un'occasione di sensibilizzazione e partecipazione attiva alla vita della comunità. Diventare tutore volontario significa infatti mettere a disposizione una parte del proprio tempo e delle proprie energie per costruire una relazione basata sulla fiducia, accompagnando un giovane nel suo percorso verso l'indipendenza. Non è necessario aver già maturato la decisione di diventare tutore per partecipare: gli incontri sono aperti anche a chi desidera informarsi, porre domande e comprendere meglio le caratteristiche e le responsabilità di questo ruolo.

Le due giornate di Ventimiglia rappresentano quindi un'opportunità per avvicinarsi a una forma concreta di solidarietà e conoscere più da vicino un'esperienza di cittadinanza attiva. Un impegno volontario che può contribuire a fare la differenza nella vita di un ragazzo, aiutandolo a sentirsi meno solo e a costruire, con maggiore consapevolezza e fiducia, il proprio futuro.

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