Dalle difficoltà quotidiane del trasporto pubblico a una posizione condivisa dell'intero Consiglio provinciale. La proposta di istituire un Bacino Unico Regionale del Trasporto Pubblico Locale supera il primo passaggio politico a Imperia, dove l'assemblea riunita venerdì 30 ottobre ha approvato all'unanimità dei presenti il documento presentato dal consigliere provinciale Gabriele Cascino.
Una convergenza raggiunta attraverso la trasformazione della mozione originaria in una raccomandazione, formula con la quale il Consiglio ha espresso il proprio sostegno a un percorso di riorganizzazione del sistema dei trasporti ligure, chiedendo l'attivazione di un confronto istituzionale con la Regione e gli altri enti territoriali.
Il risultato arriva a pochi giorni dalla presentazione della proposta, depositata il 21 ottobre, con la quale Cascino aveva portato all'attenzione della Provincia le difficoltà che interessano il trasporto pubblico non soltanto nell'Imperiese, ma anche nei territori di Savona, Genova e La Spezia.
Carenza di autisti, autobus datati, riduzione delle percorrenze, frammentazione dei servizi e difficoltà economiche delle aziende concessionarie: sono queste le criticità richiamate nel documento, alla base della richiesta di superare l'attuale organizzazione dei bacini provinciali attraverso una pianificazione su scala regionale.
Dalla mozione alla raccomandazione: cosa ha approvato il Consiglio. Il passaggio più significativo della seduta riguarda proprio la modifica della natura dell'atto.
La proposta era stata presentata inizialmente sotto forma di mozione, con l'obiettivo di impegnare la Provincia a sostenere la costituzione del Bacino Unico Regionale. Durante l'esame consiliare, il testo è stato trasformato in una raccomandazione, ottenendo così il voto favorevole di tutti i presenti.
L'approvazione non determina la nascita del Bacino Unico, né modifica nell'immediato la gestione delle linee o gli orari degli autobus. Rappresenta piuttosto una presa di posizione istituzionale con cui la Provincia di Imperia sostiene l'avvio di un percorso condiviso per riorganizzare il trasporto pubblico ligure.
La raccomandazione sollecita il presidente e la Giunta provinciale a formalizzare il sostegno all'operatività del nuovo modello e a promuovere un confronto con la Regione Liguria, le Province di Savona e La Spezia e la Città Metropolitana di Genova.
L'obiettivo è arrivare all'apertura di un tavolo istituzionale permanente, nel quale affrontare le questioni legate alla governance del servizio, alla distribuzione delle risorse e alle modalità di integrazione dei collegamenti.
Un passaggio che sposta quindi la proposta dal confronto interno al Consiglio provinciale a una possibile interlocuzione tra i diversi livelli amministrativi coinvolti nella programmazione del trasporto pubblico.
Un sistema regionale per superare le differenze tra costa ed entroterra. Alla base dell'iniziativa rimane la convinzione che l'attuale frammentazione dei servizi rappresenti uno degli ostacoli a una gestione più efficiente della mobilità.
Il documento approvato individua nel Bacino Unico Regionale uno strumento per favorire una pianificazione integrata, superando le differenze organizzative e tariffarie tra i territori.
Tra gli obiettivi indicati figura innanzitutto l'integrazione tra trasporto su gomma e ferro, con la possibilità di coordinare maggiormente collegamenti e tariffe sull'intero territorio ligure.
Un tema particolarmente rilevante per la provincia di Imperia, dove gli spostamenti tra località costiere, stazioni ferroviarie e comuni dell'entroterra richiedono spesso l'utilizzo di più mezzi.
La proposta punta inoltre a rendere più omogenei gli standard di qualità e sicurezza, riducendo le disparità tra le aree maggiormente servite e quelle che incontrano maggiori difficoltà nei collegamenti.
Per i comuni dell'entroterra, dove la disponibilità di una corsa può incidere direttamente sulla possibilità di raggiungere scuole, presidi sanitari e luoghi di lavoro, la questione assume un significato che va oltre la semplice organizzazione del servizio.
Il Bacino Unico, nelle intenzioni del documento, dovrebbe consentire una programmazione capace di considerare le esigenze complessive del territorio, evitando che la distribuzione dei collegamenti dipenda esclusivamente dalle caratteristiche dei singoli bacini provinciali.
Risorse, nuovi mezzi e tutela dei lavoratori. Un altro punto centrale riguarda la sostenibilità economica del trasporto pubblico. La raccomandazione richiama la necessità di una ripartizione congrua delle risorse del Fondo Nazionale Trasporti, con particolare attenzione alla salvaguardia del servizio nella provincia di Imperia e negli altri territori liguri.
La proposta sostiene inoltre che una gestione coordinata potrebbe favorire economie di scala, una maggiore capacità contrattuale nell'acquisto di nuovi autobus ecologici e una razionalizzazione delle procedure di gara.
Si tratta di obiettivi che, secondo i promotori, potrebbero contribuire ad affrontare alcune delle difficoltà economiche e organizzative delle aziende concessionarie. Nel documento trova spazio anche la tutela dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori, considerata una condizione necessaria per qualsiasi percorso di riorganizzazione del settore.
La carenza di personale viaggiante, insieme all'invecchiamento del parco mezzi e alla riduzione delle percorrenze, viene infatti individuata tra i principali problemi che incidono sulla regolarità e sulla qualità del servizio. L'eventuale costituzione di un bacino regionale dovrebbe quindi accompagnarsi, secondo l'impostazione approvata, a garanzie sia per gli utenti sia per il personale impiegato nel trasporto pubblico.
Il prossimo passaggio è in Regione. Con il voto unanime del Consiglio provinciale si conclude la prima fase dell'iniziativa promossa da Cascino, ma si apre quella più complessa: trasformare il sostegno politico in un confronto operativo tra gli enti.
La raccomandazione chiede infatti alla Provincia di attivarsi presso la Regione Liguria e le altre amministrazioni territoriali per avviare un percorso comune.
Sarà proprio la disponibilità degli interlocutori istituzionali a determinare gli eventuali sviluppi della proposta, che richiederebbe scelte organizzative, finanziarie e amministrative su scala regionale.
Il voto di Imperia non comporta quindi, almeno per ora, cambiamenti immediati per gli utenti di Riviera Trasporti o delle altre aziende liguri. Non introduce nuove corse, non modifica le tariffe e non stabilisce una data per l'eventuale costituzione del Bacino Unico.
Segna però un risultato politico: una proposta nata per affrontare le criticità del trasporto pubblico provinciale ha ottenuto il sostegno dell'intera assemblea e viene ora indirizzata verso un confronto più ampio.
Per studenti, lavoratori, residenti dell'entroterra e pendolari, la questione rimane quella di poter contare su collegamenti affidabili e adeguati alle necessità quotidiane. Per la Provincia, dopo l'approvazione unanime, il prossimo banco di prova sarà verificare se la richiesta di una gestione maggiormente coordinata potrà trovare riscontro nelle scelte della Regione e degli altri territori liguri.














