Duro attacco di Ventimiglia Progressista all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Di Muro dopo l'ultimo Consiglio comunale. Al centro della contestazione ci sono la gestione del dibattito in aula, le dichiarazioni del primo cittadino sulle manifestazioni del 17 e 18 ottobre e le modalità di accesso alla seduta per il pubblico. Secondo il gruppo, quella che avrebbe dovuto essere un'occasione di confronto istituzionale si sarebbe trasformata in una discussione caratterizzata da "battibecchi, attacchi personali e toni surriscaldati". Nel mirino anche la conduzione della presidenza del Consiglio, giudicata dal movimento particolarmente critica.
La discussione era partita dalla mozione presentata dal consigliere Amarella per esprimere solidarietà alle forze dell'ordine in relazione alle manifestazioni del 17 e 18 ottobre. La proposta aveva raccolto il consenso di tutti, così come l'emendamento del consigliere Nesci relativo a un sostegno concreto. Un passaggio sul quale, secondo Ventimiglia Progressista, si sarebbe potuto sviluppare un confronto condiviso, ma che avrebbe invece lasciato spazio a uno scontro politico. Il gruppo contesta in particolare l'intervento del sindaco Di Muro, accusato di aver trasformato la discussione in un nuovo attacco alla sinistra e a chi partecipa alle manifestazioni, con riferimenti alla CGIL, al governo e alla propria attività amministrativa.
Particolarmente contestate le parole del primo cittadino sullo sciopero e sulla scelta del venerdì come giornata della mobilitazione. Secondo Ventimiglia Progressista, Di Muro avrebbe liquidato le ragioni della protesta facendo riferimento alla possibilità di un fine settimana lungo, senza soffermarsi sulle questioni sollevate dai manifestanti. "Di Muro chieda scusa agli studenti, ai giovani e ai meno giovani che hanno manifestato pacificamente, anche a Ventimiglia, per scuole più vivibili, spazi adeguati, lavoro e dignità", afferma il gruppo, che definisce una "meschinità politica" ridurre la partecipazione alle proteste alla semplice voglia di vacanza.
Nel comunicato viene inoltre sollevata una questione relativa alla successiva discussione sul bilancio. Quando si è arrivati all'esame del documento contabile, sarebbe infatti mancato l'assessore competente, circostanza che Ventimiglia Progressista definisce politicamente desolante e sulla quale chiede all'amministrazione di fornire spiegazioni. Un'ulteriore contestazione riguarda però quanto sarebbe accaduto all'ingresso del Comune: secondo quanto riferito dal movimento, fino alle 19 i cittadini non avrebbero potuto accedere alla seduta, mentre assessori, consiglieri e funzionari sarebbero entrati utilizzando il badge.
"Chiediamo di sapere chi abbia disposto la chiusura, per quali ragioni e quali modalità di accesso fossero state predisposte per il pubblico"*, sottolinea Ventimiglia Progressista, che considera la vicenda particolarmente significativa rispetto al ruolo delle istituzioni e al diritto dei cittadini di assistere ai lavori del Consiglio comunale. Per il gruppo, chi interviene pubblicamente sulle modalità della protesta dovrebbe innanzitutto garantire la possibilità di partecipare alla vita istituzionale della città.
La presa di posizione si allarga poi alla situazione generale di Ventimiglia, con riferimenti al degrado, alle transenne e a quello che viene descritto come un crescente senso di abbandono. La critica riguarda il metodo di amministrare, la gestione del confronto politico e il rapporto con la cittadinanza, che secondo il movimento si sentirebbe sempre meno ascoltata. "La fiducia nelle istituzioni si logora anche così: con l'arroganza dei comizi, le risposte che mancano e le porte che restano chiuse".
La conclusione del comunicato è una richiesta politica netta: Ventimiglia Progressista chiede le dimissioni del sindaco Flavio Di Muro e dell'intera amministrazione comunale. Una presa di posizione che arriva dopo le polemiche sull'ultimo Consiglio e che il gruppo motiva con la necessità di un diverso rapporto tra Palazzo comunale e cittadini. "Ventimiglia non deve altri applausi a chi la governa: merita responsabilità, rispetto e un governo cittadino all'altezza dei suoi problemi", conclude il movimento.














