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Politica | 20 ottobre 2026, 11:46

Sanremo, Ioculano (PD) sulla Breast Unit: "Servono investimenti e personale stabile, no all'accorpamento con Savona"

Il vicepresidente della Commissione Sanità regionale ha visitato il reparto dell'ospedale matuziano e la sede della LILT. Al centro anche il rinnovo delle apparecchiature, la carenza di medici e l'adesione agli screening, ferma intorno al 50%

La Breast Unit dell'ospedale di Sanremo deve essere rafforzata con investimenti, apparecchiature diagnostiche aggiornate e personale stabile. È la posizione espressa da Enrico Ioculano, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Liguria, dopo una visita alla struttura ospedaliera matuziana nell'ambito del mese dedicato alla prevenzione. L'esponente del PD ha incontrato i professionisti sanitari per approfondire le esigenze del servizio e fare il punto sulle criticità che interessano la sanità del Ponente ligure. La visita è proseguita nella sede della LILT, dove il confronto si è concentrato sulle attività di prevenzione e sulle difficoltà nel reperimento di alcune figure mediche. Due realtà diverse, ma accomunate dalla necessità di poter contare su risorse adeguate e professionisti in grado di garantire continuità assistenziale.

La Breast Unit di Sanremo rappresenta da anni un punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie oncologiche della mammella. Una struttura che, secondo Ioculano, può contare su competenze professionali importanti, ma che necessita di interventi per consolidare il servizio e guardare al futuro. Tra le priorità indicate figurano il rinnovo di alcune apparecchiature diagnostiche e il rafforzamento dell'organico, con particolare attenzione alla presenza di personale medico in grado di assicurare una continuità operativa. Dopo il pensionamento del dottor Battaglia, infatti, il servizio può contare sulla professionalità del dottor Rubino, senza però un secondo medico assegnato stabilmente come avveniva in passato. Una situazione che, evidenzia il consigliere regionale, rende necessario un intervento per garantire maggiore stabilità e ridurre la dipendenza dagli spostamenti di professionisti provenienti da Savona.

"No all'accorpamento con Savona"

Il tema più delicato riguarda però l'ipotesi di accorpamento della struttura complessa di Sanremo con quella di Savona, sulla quale Ioculano chiede chiarezza alla Regione. La contrarietà del Partito Democratico nasce dal timore che una simile scelta possa ridurre l'autonomia organizzativa della Breast Unit matuziana e limitarne le possibilità di sviluppo. "Eliminare una struttura complessa significa anche ridurre le possibilità di attrarre professionisti, offrire percorsi di crescita e garantire risorse dedicate", è il senso della posizione espressa dal vicepresidente della Commissione Sanità. Per Ioculano, in un territorio che già deve fare i conti con difficoltà nell'accesso ai servizi sanitari, la risposta non può essere un ulteriore ridimensionamento dell'organizzazione. L'obiettivo, al contrario, dovrebbe essere quello di valorizzare le competenze presenti e sostenere un presidio che negli anni ha svolto un ruolo importante per le pazienti del Ponente ligure.

Il confronto con la LILT e la carenza di specialisti

La visita è proseguita nella sede della LILT, dove Ioculano ha incontrato Costanza Pireri per approfondire le iniziative promosse dall'associazione a favore della prevenzione oncologica e il lavoro svolto quotidianamente da volontari e professionisti. Anche in questo caso è emersa una criticità legata alla difficoltà di reperire personale medico, in particolare un dermatologo. Una carenza che rischia di incidere sulla possibilità di garantire e sviluppare le attività rivolte alla popolazione. Secondo l'esponente regionale del PD, la questione si inserisce in un problema più ampio, che riguarda la capacità del territorio di attrarre e trattenere professionisti sanitari. Un obiettivo che richiede condizioni lavorative adeguate, servizi organizzati e prospettive professionali concrete, soprattutto in un'area periferica rispetto ai principali poli sanitari regionali.

Screening, adesione intorno al 50%

Tra i temi affrontati durante gli incontri c'è infine quello dell'adesione ai programmi di screening, che, secondo i dati richiamati da Ioculano, si attesta intorno al 50%. Un livello che evidenzia quanto sia ancora importante investire nell'informazione e nella sensibilizzazione della popolazione. La diagnosi precoce rappresenta infatti uno degli strumenti fondamentali per individuare tempestivamente eventuali patologie e aumentare le possibilità di cura. Per questo, sottolinea il consigliere regionale, è necessario continuare a promuovere la partecipazione delle donne ai controlli previsti, affiancando alle campagne informative servizi efficienti, personale adeguato e tecnologie aggiornate. Il messaggio che emerge dalla visita alla Breast Unit e alla LILT è dunque duplice: rafforzare la prevenzione e garantire strutture sanitarie solide, capaci di rispondere alle esigenze dei cittadini senza perdere professionalità e autonomia organizzativa.

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