Il tema della sicurezza e della gestione delle manifestazioni di piazza torna al centro del dibattito politico. A intervenire è il senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino, capogruppo del partito in Commissione Giustizia a Palazzo Madama, che esprime il proprio apprezzamento per l'azione del Governo guidato da Giorgia Meloni e per l'impegno del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel rafforzamento delle misure di sicurezza e nel contrasto agli episodi di violenza durante i cortei.
Nel suo intervento, Berrino sottolinea la necessità di intervenire contro i comportamenti che provocano danni alle città, alle attività commerciali e ai beni pubblici, oltre a mettere a rischio l'incolumità delle persone e degli operatori delle forze dell'ordine. Una posizione che, nelle parole del senatore, punta a distinguere il diritto di manifestare, riconosciuto dall'ordinamento, dagli atti di violenza e vandalismo che possono verificarsi durante le proteste.
"Esprimo il mio plauso alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per l'impegno a rafforzare la sicurezza e contrastare chi devasta le nostre città. Basta violenze, vandalismi e aggressioni alle forze dell'ordine", dichiara l'esponente di Fratelli d'Italia, ribadendo la necessità che chi commette reati durante le manifestazioni venga chiamato a risponderne davanti alla legge.
Il senatore richiama anche le conseguenze economiche e sociali degli episodi di devastazione, evidenziando come a subire i danni siano spesso commercianti, lavoratori e cittadini estranei alle proteste. Nella sua presa di posizione, Berrino insiste quindi sulla necessità di tutelare chi svolge quotidianamente la propria attività e chi vive gli spazi pubblici, evitando che i costi delle violenze ricadano sulle persone e sulle imprese coinvolte.
"Chi distrugge negozi, danneggia beni pubblici e mette a rischio l'incolumità dei cittadini deve essere perseguito e punito secondo la legge. Manifestare è un diritto, devastare è un reato", afferma Berrino, sintetizzando così il senso del proprio intervento. Il parlamentare ribadisce che la libertà di espressione e di manifestazione non può essere confusa con comportamenti che violano le norme e danneggiano la collettività.
La dichiarazione si conclude con un appello al rispetto delle regole e alla tutela delle città. "Non è giusto che a pagare siano sempre i cittadini onesti, i commercianti e chi lavora ogni giorno. Le nostre città non appartengono a chi le devasta, ma a chi le rispetta. Basta impunità, la legalità va difesa senza esitazioni", conclude il senatore di Fratelli d'Italia, confermando il sostegno alla linea del Governo sul fronte della sicurezza e del contrasto agli atti di violenza.














