Una presa di posizione netta contro le violenze di piazza e gli attacchi alle forze dell’ordine, con un appello rivolto ad AVS e agli esponenti del cosiddetto campo largo affinché esprimano una condanna chiara e senza ambiguità. È questo il messaggio lanciato dal senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, capogruppo del partito in commissione Giustizia del Senato, che interviene sul tema della sicurezza e della tutela delle istituzioni con una nota dai toni decisi. Al centro del suo intervento, la necessità di distinguere il diritto di manifestare dagli episodi di violenza e devastazione che possono verificarsi durante le proteste. Per Berrino, infatti, chi aggredisce le forze dell’ordine non colpisce soltanto gli operatori impegnati nel servizio, ma attacca direttamente lo Stato e i suoi rappresentanti.
"È inaccettabile che, di fronte alle violenze di piazza e agli attacchi alle forze dell’ordine, AVS e gli esponenti del campo largo continuino a non prendere una posizione chiara e inequivocabile", afferma il senatore di Fratelli d’Italia. Berrino punta il dito contro quelle che considera risposte politiche non sufficientemente nette, sostenendo che, di fronte alla richiesta di condannare gli episodi di violenza, troppo spesso arrivino dichiarazioni accompagnate da distinguo e precisazioni. "Ascoltiamo costantemente esponenti del campo largo alla fatidica domanda, 'lei condanna?'. C'è sempre un sì ma", osserva, chiedendo ai rappresentanti delle forze progressiste di assumere una posizione che, a suo giudizio, non lasci spazio a interpretazioni.
Il senatore richiama quindi le conseguenze degli episodi di violenza durante le manifestazioni, sottolineando come a pagarne il prezzo non siano soltanto le forze dell’ordine, ma anche i cittadini e le attività economiche coinvolte. "Chi aggredisce le forze dell’ordine attacca lo Stato. Chi devasta le città colpisce i cittadini. Chi distrugge i negozi danneggia lavoratori e famiglie", dichiara Berrino, sintetizzando così il senso del suo intervento. Il parlamentare respinge l’idea che simili comportamenti possano essere ricondotti semplicemente alla libera espressione del dissenso e aggiunge che, quando le condotte costituiscono reato, devono essere perseguite senza sconti. Una posizione che mette al centro il rispetto della legalità e la necessità di tutelare chi lavora, le attività commerciali e la sicurezza degli spazi pubblici.
Da qui l'appello rivolto direttamente ai vertici di Alleanza Verdi e Sinistra e ai leader del campo largo, chiamati a chiarire la propria posizione. "Ai vertici di AVS e ai leader del campo largo chiediamo una cosa semplice: basta ambiguità, basta giustificazioni, basta solidarietà a senso unico!", afferma il senatore. Per Berrino, il confronto politico non può tradursi in una sottovalutazione degli episodi di violenza né in atteggiamenti che, a suo giudizio, rischiano di delegittimare le istituzioni e chi è chiamato a garantire l'ordine pubblico. La richiesta è quindi quella di una condanna esplicita delle aggressioni e delle devastazioni, indipendentemente dalle motivazioni politiche o sociali alla base delle manifestazioni.
Nel suo intervento, Berrino ribadisce anche la piena solidarietà alle forze dell’ordine e il sostegno all’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sul fronte della sicurezza. "È ora di dimostrare concretamente da che parte si sta: dalla parte della legalità e delle divise, oppure da quella di chi alimenta lo scontro e delegittima le istituzioni", dichiara. Il senatore sottolinea che garantire l'ordine pubblico rappresenta un dovere del Governo e che lo Stato non deve arretrare di fronte a comportamenti violenti. Una linea che, nelle parole dell'esponente di Fratelli d'Italia, deve tradursi nella difesa degli agenti e nell'applicazione delle norme nei confronti di chi commette reati, senza distinzioni legate all'appartenenza politica.
Berrino conclude riaffermando il principio che, a suo giudizio, dovrebbe guidare il confronto pubblico sul tema: la violenza non può essere confusa con il dissenso e le forze dell’ordine non devono essere considerate un nemico. "La violenza non è dissenso, la divisa non è un nemico e la legalità non può essere negoziata per convenienza politica", afferma il senatore. Il messaggio è rivolto in particolare alle opposizioni, alle quali viene chiesto di esprimere una condanna senza distinguo quando si verificano aggressioni e danneggiamenti. Un intervento che riporta al centro del dibattito politico il rapporto tra manifestazioni, sicurezza e responsabilità delle forze politiche nel prendere posizione contro gli episodi di violenza.














