Si è conclusa l'Operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026", la campagna estiva della Guardia Costiera dedicata alla tutela della sicurezza di bagnanti, diportisti e subacquei e alla salvaguardia dell'ambiente. Dal 16 giugno al 20 settembre, i Comandi della Direzione marittima della Liguria sono stati impegnati lungo il litorale, da Ventimiglia a Foce Magra, con una presenza rafforzata soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico. Un'attività che ha interessato anche il Circondario Marittimo di Sanremo, dove uomini e mezzi hanno intensificato controlli e monitoraggio delle acque e della fascia costiera. L'operazione, coordinata a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, ha coinvolto anche il Reparto operativo laghi di Milano e i Nuclei Guardia Costiera dei laghi di Garda, Como e Maggiore.
La stagione è stata caratterizzata da una prima fase preparatoria, con l'approntamento logistico, l'addestramento del personale e la cooperazione con le altre istituzioni, accompagnati da iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte agli utenti del mare. Successivamente è entrata nel vivo la fase operativa, con un incremento della presenza dei militari e dei mezzi navali nei fine settimana e durante il periodo di Ferragosto. Particolare attenzione è stata riservata alle aree maggiormente frequentate e, in particolare, al primo miglio nautico dalla costa, dove si concentrano numerose attività legate alla balneazione, alla nautica da diporto e alla subacquea. L'obiettivo è stato quello di prevenire comportamenti pericolosi e favorire una maggiore conoscenza delle regole da rispettare in mare.
Nel Circondario Marittimo di Sanremo il bilancio tracciato dal comandante, T.V. (CP) Alessio Fumarola, mette in evidenza un dato significativo: a fronte di un aumento dei controlli e delle attività di monitoraggio rispetto alla stagione precedente, sono stati riscontrati meno illeciti amministrativi e penali. Un risultato che, secondo la Guardia Costiera, conferma l'importanza dell'attività preventiva svolta durante i mesi estivi. "L'aumento dei controlli e la contestuale diminuzione delle sanzioni rappresentano un segnale significativo dell'importanza dell'attività di prevenzione e sensibilizzazione svolta dalla Guardia Costiera", ha spiegato Fumarola. "Il nostro obiettivo non è soltanto quello di reprimere le condotte illecite, ma soprattutto di promuovere una cultura della sicurezza e del rispetto delle regole, affinché il mare possa essere vissuto da tutti in condizioni di tranquillità".
La maggiore presenza sul territorio ha consentito inoltre di consolidare il rapporto quotidiano con cittadini, turisti e operatori del settore, richiamando l'attenzione sui comportamenti corretti da adottare durante le attività balneari e la navigazione. La prevenzione è stata quindi uno degli elementi centrali dell'operazione, insieme alla vigilanza e al controllo del rispetto delle normative. "La maggiore presenza sul territorio ci ha consentito di rafforzare il rapporto con l'utenza e di richiamare l'attenzione sui comportamenti corretti da adottare – ha aggiunto il comandante –, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza dei rischi legati alle attività balneari e alla navigazione da diporto". Un'attività che ha puntato non soltanto alla repressione delle violazioni, ma anche a costruire una maggiore consapevolezza dei rischi connessi alla frequentazione del mare.
I risultati registrati nel corso dell'estate, dunque, vengono letti dalla Guardia Costiera come un incoraggiamento a proseguire sulla strada della prevenzione, mantenendo alta l'attenzione sulla sicurezza anche al di fuori dei periodi di maggiore afflusso. "I risultati raggiunti ci incoraggiano a proseguire su questa strada, nella convinzione che la prevenzione e la collaborazione dei cittadini siano elementi fondamentali per garantire la sicurezza di tutti", ha concluso Fumarola. L'Operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026" si chiude così con un incremento dell'attività di controllo e, parallelamente, con una diminuzione delle sanzioni. Un dato che pone ancora una volta informazione, responsabilità individuale e rispetto delle regole tra gli strumenti fondamentali per vivere il mare in sicurezza.














