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Politica | 08 settembre 2026, 14:06

Agricoltura e siccità, l’allarme di Benifei per la Liguria

L’eurodeputato PD interviene dal Consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura a Dublino: “Segnali inequivocabili anche in Liguria. Servono invasi, recupero delle acque piovane e reti irrigue moderne”

Brando Benifei

Brando Benifei

La siccità e gli effetti delle alte temperature tornano al centro del dibattito europeo sull’agricoltura, con ricadute che interessano anche il territorio ligure.

“A Dublino, nell’ambito del Consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura, l’Europa torna ad affrontare le difficoltà che stanno colpendo il settore agricolo e zootecnico dopo un’estate segnata da siccità e ondate di calore. Già nei giorni scorsi il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze di caldo e siccità e sul rischio per raccolti, foraggi, allevamenti e redditi degli agricoltori, anche in un incontro dedicato proprio coi produttori europei. Anche in Liguria i segnali sono inequivocabili. La produzione dei frutti di bosco è diminuita fino al 30% rispetto alla media degli ultimi cinque anni, nel Ponente sono state introdotte limitazioni all’utilizzo dell’acqua, gli olivicoltori hanno dovuto affrontare la cascola e nell’entroterra gli allevatori devono sostenere costi aggiuntivi per acqua e foraggio. Anche dove l’irrigazione permette ancora di contenere i danni, come nell’Albenganese, le precipitazioni insufficienti non consentono una adeguata ricarica delle falde. L’acqua, semplicemente, è sempre meno. Di fronte a una situazione che non è più episodica, serve una strategia di adattamento. Gli agricoltori lo chiedono da tempo: un nuovo piano regionale degli invasi, piccoli e medi bacini, recupero delle acque piovane, reti irrigue moderne e una programmazione pluriennale degli investimenti. Nel settembre 2025 avevano già chiesto risposte al presidente Bucci. A quasi un anno di distanza, però, continuiamo a discutere di ipotesi e non si vedono ancora opere e risultati”, dichiara l’eurodeputato PD Brando Benifei in occasione del consiglio informale sull’agricoltura a Dublino il 7 e 8 settembre.

“È positivo che si sia riaperto il confronto sull’ipotesi di nuovi bacini nelle Alpi Marittime e di interventi tra Liguria e Piemonte e sulla possibilità di utilizzare future risorse europee. Ma non possiamo continuare ad arrivare all’estate in emergenza per poi ricominciare ogni volta da capo. L’Europa può mettere a disposizione risorse e strumenti, ma la Regione deve trasformarli in progetti concreti. Soprattutto, servono tempi certi.  Non è in gioco soltanto la tutela degli agricoltori. La crisi climatica rischia di diventare sempre più una crisi sociale: quando diminuisce la produzione e aumentano i costi di acqua, energia, trasporti e fertilizzanti, cresce inevitabilmente la pressione sui prezzi e si riduce la possibilità per le famiglie di acquistare prodotti sani e di qualità. A luglio l’inflazione dei prezzi dei prodotti non lavorati ha toccato in Italia il 3,6%  a fronte del tasso generale già drammatico al 2,9%. L’Europa può mettere in campo risorse e strumenti, ma la Regione deve trasformarli in progetti, opere e cantieri. Gli agricoltori hanno indicato da tempo la strada: acqua, infrastrutture, investimenti e programmazione. Ora la Regione la persegua”, conclude l’eurodeputato PD Brando Benifei.

Il tema dell’acqua e degli interventi necessari per affrontare gli effetti della siccità resta quindi al centro delle richieste rivolte alla Regione.

Redazione

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