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Cronaca | 20 agosto 2026, 13:25

Sanremo: ex stazione ferroviaria, i bagni pubblici restano chiusi: il disagio lungo la ciclabile (Foto)

La riqualificazione dell'area è terminata da tempo, ma le toilettes non sono ancora accessibili: un servizio essenziale che manca a residenti, turisti e frequentatori del mercato

Sanremo: ex stazione ferroviaria, i bagni pubblici restano chiusi: il disagio lungo la ciclabile (Foto)

La riqualificazione dell'ex stazione ferroviaria è ormai terminata da tempo, ma c'è un dettaglio tutt'altro che secondario che continua a rimanere irrisolto: i bagni pubblici sono ancora chiusi. Una situazione che, con il passare delle settimane e dei mesi, appare sempre meno comprensibile, soprattutto in una zona frequentata quotidianamente da residenti, turisti e persone che percorrono la ciclabile. Il problema diventa ancora più evidente nelle giornate di mercato, quando il flusso di persone aumenta sensibilmente. Il martedì e il sabato, infatti, sono molti gli stranieri e i visitatori che si ritrovano a cercare un servizio igienico senza trovarlo.

Il disagio non riguarda dunque soltanto chi vive nella zona, ma anche i numerosi turisti che utilizzano la pista ciclabile e scelgono questa parte della città per passeggiare, andare in bicicletta o raggiungere le aree del mercato. In assenza di un bagno pubblico disponibile, l'unica alternativa è rivolgersi agli esercizi commerciali, quando possibile, oppure spostarsi altrove. Una situazione che può sembrare marginale, ma che diventa significativa quando si parla di una città turistica, dove l'accoglienza passa anche attraverso servizi semplici e fondamentali. E proprio per questo la domanda che arriva dai frequentatori della zona è molto concreta: perché, a riqualificazione ormai conclusa, i servizi igienici continuano a restare inutilizzabili?

La questione assume un peso ancora maggiore considerando che si tratta di un'area nella quale il passaggio di persone è costante. La ciclabile rappresenta infatti uno dei punti di maggiore attrattiva per chi visita la città e, nei giorni di mercato, il numero dei frequentatori cresce ulteriormente. Avere un bagno pubblico funzionante non dovrebbe essere considerato un optional, soprattutto in una zona destinata a essere vissuta da cittadini e visitatori. Per le famiglie con bambini, per le persone anziane e per chi trascorre diverse ore all'aperto, la disponibilità di servizi igienici è un'esigenza concreta e non facilmente rinviabile.

Il paradosso è che gli spazi destinati alle toilettes sono stati inseriti all'interno di un intervento di riqualificazione che ha restituito alla zona un aspetto rinnovato. Eppure, proprio uno dei servizi più elementari continua a non essere operativo. "La riqualificazione è terminata, ma i bagni continuano a essere chiusi" è, in sostanza, la considerazione che si sente ripetere da chi frequenta la zona. Una situazione che alimenta perplessità e malumore, anche perché non sembra esserci una ragione immediatamente comprensibile per cui un servizio già predisposto non possa essere messo a disposizione del pubblico.

Il tema è stato sollevato più volte da residenti e frequentatori della zona, proprio perché il problema è sotto gli occhi di tutti. Non si tratta, insomma, di chiedere un nuovo intervento o un'opera complessa, ma di rendere utilizzabile un servizio che dovrebbe accompagnare la fruizione dell'area. Anche per gli operatori commerciali della zona, un bagno pubblico accessibile significherebbe evitare che ogni esigenza debba necessariamente ricadere sui pochi esercizi presenti. Nei giorni di maggiore affluenza, infatti, la richiesta può diventare particolarmente pesante per le attività che si trovano a dover rispondere alle necessità di chi non trova alternative.

In una città che punta molto sulla propria vocazione turistica, l'attenzione ai piccoli servizi fa parte della qualità dell'accoglienza. Una ciclabile frequentata da residenti e visitatori, un'area riqualificata e un mercato che richiama persone anche dall'estero rappresentano elementi positivi, ma devono essere accompagnati da infrastrutture adeguate. E un bagno pubblico funzionante rientra senza dubbio tra queste. "Non sembra normale che in una città turistica manchi un servizio essenziale come questo" è il sentimento espresso da chi quotidianamente si confronta con il problema.

Resta quindi da capire quando le toilettes dell'ex stazione ferroviaria potranno finalmente essere aperte e, soprattutto, quali siano le ragioni che ne impediscono ancora l'utilizzo. Una risposta sarebbe utile non soltanto ai residenti, ma anche ai tanti visitatori che, soprattutto nei giorni di mercato, si trovano a dover cercare una soluzione alternativa. La speranza è che la questione possa essere risolta rapidamente, restituendo alla zona un servizio che, proprio perché semplice e quotidiano, rischia di essere sottovalutato. La riqualificazione non dovrebbe fermarsi all'aspetto estetico: anche i servizi devono essere realmente fruibili.

Andrea Musacchio

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