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Al Direttore | 18 agosto 2026, 16:03

Ventimiglia, Confesercenti difende il Mercato Coperto: “La vera convenienza non si misura solo con il prezzo”

Aurora Zani replica al confronto con la grande distribuzione: “Qualità, freschezza e filiera corta sono il valore dei nostri banchi”. Mulas: “Non vendiamo codici a barre, ma il sapore autentico del lavoro agricolo”

Ventimiglia, Confesercenti difende il Mercato Coperto: “La vera convenienza non si misura solo con il prezzo”

"Rispondere a questo articolo – dichiara Aurora Zani, rappresentante Confesercenti del Mercato di Ventimiglia e dirigente locale – limitandosi a una sterile gara al ribasso sui prezzi significa mancare completamente il punto dei veri valori che si trovano nel fare la spesa al Mercato Coperto di Ventimiglia.

Se da un lato l’articolo evidenzia differenze sui singoli cartellini, come il risparmio sulle pesche gialle o il costo superiore dell'uva, la risposta di Confesercenti è più articolata.

Non si può paragonare un prodotto della grande distribuzione con l'eccellenza dei nostri banchi usando solamente la calcolatrice. Dietro a ogni nostra cassetta c'è una ricerca quotidiana della qualità che il supermercato, dovendo gestire enormi volumi standardizzati, non può fisicamente replicare.

L'articolo stesso accenna giustamente al ruolo dei produttori locali, citando chi da venticinque anni offre garanzie vendendo merce "naturale e non trattata", direttamente dalla propria azienda. Questa è l'anima del nostro lavoro. Quando un consumatore acquista al mercato, non sta semplicemente riempiendo un sacchetto anonimo, ma sta investendo in una filiera corta, nel rispetto della stagionalità reale e in un rapporto di fiducia diretto con chi conosce esattamente la storia del prodotto in vendita.

Come sottolinea l'articolo, la provenienza, il metodo di produzione e la qualità sono i veri fattori che spiegano e giustificano il valore dei nostri banchi.

A questo aggiungiamo la freschezza, che ha un valore gustativo e nutrizionale che non si misura a peso.

Mentre le merci della grande distribuzione spesso affrontano lunghi stoccaggi in celle frigorifere, i nostri prodotti – inclusi quelli attentamente selezionati che arrivano dal Sud Italia – sono scelti per arrivare sulla tavola al giusto grado di maturazione.

Il servizio della televisione francese conclude invitando i clienti a "non dare per scontata la convenienza", ma è necessario ridefinire cosa significhi questa parola.

La vera convenienza non risiede nel pagare meno un ortaggio insapore, ma nel portare in famiglia un alimento sano, ricco di gusto e che produca meno scarti – conclude Zani – perché davvero fresco".

Sulla stessa linea Federico Mulas, presidente cittadino di Confesercenti: "Confesercenti da anni sottolinea i punti di forza dello shopping nei nostri mercati.

Sono diversi i fattori unici e positivi per cui la clientela, specialmente quella d'oltreconfine, continua a fidelizzarsi e a considerare i nostri prodotti nettamente migliori.

Gli operatori del Mercato non vendono codici a barre, ma il sapore autentico del lavoro agricolo, la professionalità acquisita sul campo e la passione per il proprio lavoro".

Sergio Scibilia

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