"L'anima di Beatrice possa riposare in pace": queste le parole del Vescovo Antonio Suetta, all'arrivo della bara dove riposa Beatrice, la piccola morta a febbraio a Bordighera. A pochi minuti dalle 16, quando nella chiesa dell’Immacolata Concezione di Terrasanta inizieranno i funerali di Beatrice, Bordighera si presenta con un imponente dispositivo di sicurezza. Nella zona attorno alla chiesa è infatti presente un importante dispiegamento di forze dell’ordine, con Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale impegnati a presidiare gli accessi e a garantire lo svolgimento della cerimonia. Le strade attigue alla chiesa sono state chiuse dalle 15, come previsto dall’ordinanza, mentre gli agenti stanno regolando i flussi delle persone e dei veicoli. Una presenza discreta ma molto visibile, predisposta in considerazione dell’attenzione raggiunta dalla vicenda e dell’afflusso previsto per l’ultimo saluto alla bambina.

La bara è entrata in chiesa, accompagnata dall'Ave Maria di Schubert. Presenti anche moltissime autorità politiche, con in testa il sindaco di Bordighera Marzia Baldassarre, insieme alla giunta e molti consiglieri. Presenti anche i consiglieri regionali Russo e Sorriento, il Prefetto Giaccari ed i suoi vice, tra cui Rosa Abussi che è stata Commissario Prefettizio proprio a Bordighera. Nel frattempo, sono numerosi i bordigotti che hanno raggiunto Terrasanta per partecipare al commiato, ma che sono rimasti fuori dalla chiesa. L’accesso all’interno è infatti regolamentato e consentito nei limiti della capienza e delle disposizioni di sicurezza predisposte dalle autorità. La partecipazione della comunità è comunque evidente, con diverse persone ferme nelle vie circostanti in attesa dell’inizio della celebrazione. Per molti si tratta della volontà di essere presenti, anche semplicemente da lontano, in una giornata che ha profondamente segnato la città. Il clima, nonostante la presenza massiccia delle forze dell’ordine, è improntato al silenzio e al raccoglimento, in attesa dell’arrivo del vescovo Antonio Suetta, che celebrerà le esequie.
Il padre di Beatrice, Maurizio Rao, è entrato in chiesa, raggiungendo il luogo della cerimonia attraverso un accesso posteriore, in modo da evitare il passaggio tra la folla che si è radunata davanti alla chiesa. Un momento particolarmente delicato, dopo i sei mesi trascorsi dalla morte della bambina, durante i quali la salma è rimasta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali. La famiglia potrà ora finalmente accompagnare Beatrice nel suo ultimo viaggio. La madre Emanuela Aiello, detenuta nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della figlia, non è invece presente alle esequie, dopo la revoca dell’autorizzazione inizialmente concessa.

Intorno alla chiesa il lavoro degli operatori impegnati nel dispositivo predisposto dalla Prefettura. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale controllano gli accessi e presidiano i punti più sensibili, mentre il personale sanitario e i volontari sono pronti a intervenire in caso di necessità. Grande attenzione anche alla viabilità, con la chiusura dell’Aurelia nel tratto previsto dall’ordinanza e le deviazioni del traffico sulla via Romana. Il dispositivo è stato predisposto anche per garantire il passaggio dei mezzi di soccorso e impedire che l’afflusso di persone possa creare situazioni di criticità. Attorno alla chiesa sono presenti inoltre gli altri operatori coinvolti nella macchina organizzativa, in una giornata che richiede particolare attenzione sotto ogni profilo.
Alle 16 inizierà la celebrazione, mentre all’esterno resteranno le tante persone che non hanno potuto trovare posto all’interno dell’Immacolata Concezione. Per loro il saluto a Beatrice sarà vissuto dalla strada, in silenzio, nel rispetto della famiglia e del significato di questa giornata. La città ha proclamato il lutto cittadino e l’invito dell’amministrazione è quello al massimo raccoglimento, limitando musica, rumori ed emissioni sonore durante la cerimonia. Dopo mesi di indagini e accertamenti, oggi Bordighera si ferma dunque per accompagnare la bambina nel suo ultimo viaggio. L’inchiesta giudiziaria continuerà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ma per alcune ore l’attenzione della città sarà tutta rivolta a Beatrice.





























































