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Attualità | 08 marzo 2026, 13:49

Vallecrosia, comunità riunita per la santa messa solenne con don Fabio Attard. Perri: "Da oggi il palazzo comunale è aperto ai giovani" (Foto e video)

Nella chiesa di Maria Ausiliatrice si chiudono i tre giorni di festeggiamenti per i 150 anni di presenza Salesiana a Vallecrosia

Vallecrosia, comunità riunita per la santa messa solenne con don Fabio Attard. Perri: "Da oggi il palazzo comunale è aperto ai giovani" (Foto e video)

Comunità di Vallecrosia riunita, questa mattina, nella chiesa di Maria Ausiliatrice per la santa messa solenne presieduta da don Fabio Attard, XI successore di Don Bosco.

Dopo l'incontro di don Fabio Attard, Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, con i ragazzi del Cnos-Fap, avvenuto venerdì mattina nel cortile dell'oratorio salesiano, e con la Famiglia Salesiana, svoltosi venerdì pomeriggio nel salone parrocchiale di Maria Ausiliatrice, il successo dello spettacolo-incontro sui giovani, a ingresso gratuito, 'Senza filtro oltre il vento, verso l'incontro', andato in scena venerdì sera al teatro Golzi al Palazzo del Parco a Bordighera, la presentazione, avvenuta ieri mattina, di 'Don Bosco a Vallecrosia: ieri, oggi e domani', un libro sui 150 anni di presenza Salesiana nella città della famiglia realizzato dalla direzione dell'istituto salesiano di Vallecrosia insieme al comitato organizzatore del 150° dalla fondazione dell'opera salesiana, e la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria e della consegna delle chiavi della città al Rettor Maggiore svoltasi ieri pomeriggio in chiesa, i tre giorni di festa organizzati per i 150 anni di presenza Salesiana a Vallecrosia si sono conclusi oggi con una funziona religiosa alla presenza del consigliere regionale Veronica Russo, dell'Amministrazione comunale, di autorità militari e religiose, delle associazioni cittadine e della popolazione.

"Noi tutti salesiani abbiamo una grossa responsabilità: prendere sul serio il nostro rapporto con Gesù e il Vangelo perché nella misura in cui riusciamo a prenderlo sul serio allora lì capiamo davvero Don Bosco" - dice don Fabio Attard, XI successore di Don Bosco - "Don Bosco non ha fatto altro che tradurre e replicare il Vangelo attraverso l'umano, la ragione e attraverso l'apertura a un Dio creato per i giovani in un ambiente di empatia, di amore e di serenità. Il mio augurio è di porsi di gioia e di speranza e che i giovani rimangano sempre amati dall'amorevolezza salesiana".

 

"Non potremo mai dimenticare questa tre giorni" - afferma il sindaco Fabio Perri - "Ascoltando le parole di don Fabio Attard voglio lasciare un messaggio ai giovani: non è soltanto aperto l'oratorio, da oggi il nostro palazzo comunale è aperto a qualsiasi giovane avesse bisogno per chiedere alle istituzioni qualsiasi supporto o aiuto. Noi siamo un'istituzione, il sindaco, la Giunta e i consiglieri comunali, ma come diceva Papa Francesco: 'Fare politica è la più alta e massima carità che si possa fare'. Questo è il nostro messaggio, questa è la nostra voglia di fare amministrazione e, quindi, questa è la nostra missione. Noi siamo qui per fare un qualcosa per gli altri nello spirito anche di quello che tu hai detto: la sfida con le novità. Bisogna sfidare le novità per guardare oltre. Ringrazio veramente don Fabio perché ho ascoltato con attenzione le parole che hai detto: ci hai caricato di una forza e di una gioia che ci porterà a mettere in atto quelle che sono state le tue parole. Faccio un augurio, in questo 8 marzo, a tutte le donne e alla comunità".

"Vallecrosia vuole bene a Don Bosco e il dato più eloquente lo abbiamo potuto sperimentare in questi giorni vedendovi tutti operosi e fattivi. Credo che questo sia il più bel dono che ci potete fare: ricambiare quello che Don Bosco ha pensato e voluto per Vallecrosia con questo affetto e vicinanza" - sottolinea l'ispettore don Roberto Colameo - "Volevo ringraziare la piccola comunità salesiana di Vallecrosia: don Simone, don Mario, don Natale e don Daniel. E' una piccola comunità ma significativa. Questa, nella nostra Ispettoria, è la prima visita che il Rettor Maggiore fa a un'opera salesiana della nostra Ispettoria. Tanta gratitudine e riconoscenza a tutti, anche all'Arma dei Carabinieri, per la vostra vicinanza e solidarietà. Da parte di tutti i salesiani qui presenti grazie di cuore per quanto ci volete bene e per quanto fate per noi. Noi speriamo nel nostro piccolo di continuare a ricambiare questo vostro affetto e vicinanza con la nostra presenza e la vita che completamente vi vogliamo donare".

Elisa Colli

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