Il Gruppo Consiliare Lega Ventimiglia esprime pieno e convinto sostegno alla decisione del Sindaco di revocare l’incarico di consigliere di amministrazione della Fondazione Chiappori al consigliere comunale Domenico Martinetto. Secondo la Lega, «la legge è chiara: il rappresentante di un ente presso una fondazione o un organismo esterno deve godere della piena fiducia del Sindaco». Una fiducia che, secondo il gruppo, sarebbe venuta meno nel momento in cui Martinetto ha pubblicamente richiesto le dimissioni del primo cittadino durante una seduta del Consiglio comunale.
«Un rappresentante che attacca l’amministrazione di cui dovrebbe essere espressione e che alimenta continue polemiche sui giornali — affermano dal gruppo — dimostra una frattura ormai insanabile nel rapporto fiduciario». Il provvedimento, sottolinea la Lega, non avrebbe alcuna finalità politica né l’intenzione di reprimere il dissenso. Al contrario, viene evidenziato come il Sindaco abbia mantenuto Martinetto nel suo incarico per oltre due anni e mezzo, nonostante la prassi istituzionale preveda che, con l’insediamento di una nuova amministrazione, chi ricopre incarichi esterni presenti spontaneamente le proprie dimissioni. «A chi parla di repressione del dissenso, rispondiamo che si tratta di affermazioni prive di fondamento», continua la nota. La revoca sarebbe dunque «la naturale conseguenza della perdita di fiducia reciproca».
La Lega critica inoltre il comportamento di Martinetto nella gestione degli incarichi presso la Fondazione Chiappori: invece di rassegnare le dimissioni richieste dal Sindaco all’avvio della consiliatura, avrebbe optato per dimettersi solo dalla carica di Presidente mantenendo quella di consigliere. Un «escamotage» definito dal gruppo come indice di «gestione arrogante degli incarichi». Particolare attenzione viene posta anche al ruolo della Fondazione Chiappori, realtà che ospita anziani in condizioni delicate. «Un ente così sensibile richiede massima serenità e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti», si legge. Secondo la Lega, la permanenza di Martinetto nel CDA non garantiva tale clima.
La revoca sarebbe stata inoltre rafforzata dal fatto che, nei due anni e mezzo trascorsi, Martinetto non avrebbe mai instaurato un rapporto collaborativo con l’amministrazione, nonostante ripetute sollecitazioni. La Lega termina con il sostegno pieno al Sindaco: «Ribadiamo il nostro sostegno al lavoro serio, trasparente e responsabile che l’amministrazione sta portando avanti per il bene della città».














