La giunta comunale ha deliberato l’indirizzo di destinazione per i locali di Palazzo Roverizio in corso di riqualificazione e restauro. Il progetto rientra all’interno del Pinqua che, attraverso i fondi PNRR, sta contribuendo alla rigenerazione urbana del quartiere della Pigna con interventi su piazze, giardini, vicoli, edifici pubblici e privati. La precedente amministrazione comunale aveva infatti ottenuto 15 milioni di euro, dei quali 2 milioni destinati proprio a Palazzo Roverizio.
Originariamente il progetto (denominato “Realizzazione centro di ricerca e divulgazione per la conservazione attiva dell’ambiente nel Palazzo Roverizio”) prevedeva la creazione di un centro di studio dedicato alla conservazione dell’ambiente marino e, in particolare, dei mammiferi del Santuario Pelagos, in collaborazione con l’Istituto di ricerca Tethys. L'Amministrazione comunale, tuttavia, ha ritenuto che tale destinazione non fosse del tutto coerente con la natura storica e artistica del Palazzo Roverizio, edificio di pregio distante dal mare, proponendo di valorizzare maggiormente la vocazione culturale del sito. Il 3 ottobre scorso, l’Assessorato alla Cultura e il Settore Turismo e Cultura hanno quindi avanzato la proposta di creare un “Centro Studi sulla storia e cultura della città di Sanremo”, destinato a raccogliere, conservare e divulgare documenti, fotografie e collezioni di interesse storico-artistico legate alla città.
“L’intervento, oltre ad un recupero generale dell’immobile che sarà reso funzionale, sta permettendo di restaurare e valorizzare nelle sale interne alcuni antichi e pregiati affreschi risalenti al 1700 – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Massimo Donzella - I locali, una volta ultimati i lavori, avranno una natura didattica, divulgativa e di ricerca, volta a valorizzare il sito esaltandone le proprie caratteristiche artistiche e storiche”. Il nuovo Centro Studi avrà finalità didattiche, divulgative e di ricerca, e si porrà come punto di riferimento per la valorizzazione della storia e dell’identità sanremese. L’obiettivo è creare un luogo fruibile dal pubblico, anche in sinergia con altri percorsi culturali cittadini, rivolto sia al pubblico adulto che alle scuole. La decisione della Giunta mantiene inalterato il quadro economico complessivo già approvato, nel rispetto dei vincoli temporali e finanziari previsti dal Pnrr. I lavori di restauro e adeguamento dell’edificio, affidati alla ditta Edil Ma.Vi Torino, proseguono regolarmente e dovranno concludersi entro il 19 gennaio prossimo, per rispettare i tempi previsti.
“In particolare procederemo con la creazione di un Centro Studi sulla storia e cultura della città di Sanremo, nel quale potranno essere valorizzate raccolte di documenti, fotografie e collezioni di interesse artistico e storico, con l’obiettivo di promuoverne la conoscenza – spiega l’assessore alla cultura Enza Dedali – Per questo progetto potrà essere sfruttata la convenzione quadro con il Dipartimento Architettura e Design, firmata lo scorso mese di agosto, per attività di studio, ricerca, valorizzazione e divulgazione”.
I lavori, sotto la supervisione dell’Arch. Alberto Pulinetti, si concluderanno nei primi mesi del 2026. Intanto sarà valutata una collocazione più idonea per l’Istituto Tethys, per il quale era stata inizialmente ipotizzata proprio la destinazione di Palazzo Roverizio. La volontà è infatti quella di individuare una sede dove creare un centro di eccellenza per la ricerca e la conservazione dell’ambiente marino, con particolare riferimento allo studio e alla divulgazione del Santuario Pelagos con le balene e i delfini che vivono nel nostro mare.














