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Economia | 12 dicembre 2023, 13:46

Wall Street potrebbe andare incontro a un secondo grande crollo nel 21° secolo?

Le ipotesi sui mercati finanziari spaziano da un estremo all'altro. In un momento prolungato di crisi sanitaria e geopolitica le economie mondiali degli ultimi anni hanno una dinamicità eterogenea che alterna alti e bassi.

Wall Street potrebbe andare incontro a un secondo grande crollo nel 21° secolo?

Wall Street potrebbe andare incontro a un secondo grande crollo nel 21° secolo?

Le ipotesi sui mercati finanziari spaziano da un estremo all'altro. In un momento prolungato di crisi sanitaria e geopolitica le economie mondiali degli ultimi anni hanno una dinamicità eterogenea che alterna alti e bassi. Negli Stati Uniti l'inflazione permane e lo spauracchio dell'aumento dei tassi di interesse della Fed fa emergere lo spettro di un nuovo crollo di Wall Street. Potrebbe davvero verificarsi lo scenario già vissuto nel 2008?

Il crollo dei mercati del 2008

(Image:Investing.com)

Il famigerato lunedì nero della borsa americana avvenne nel febbraio del 2008. Il temuto e da alcuni predetto flash crash, lo sbalzo improvviso, ha fatto chiudere il Dow Jones con un -4,62% a 24.345,23 punti, conquistando una perdita di più del 6% del valore dei titoli che rappresenta, il Nasdaq a -3,78% a 6.967,53 punti e l’indice S&P 500 ha fumato, in totale, 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione nell'intero mese. Il valore delle azioni, delle obbligazioni e dei titoli di Stato statunitensi si contrassero contemporaneamente. L’S&P 500 crollò al 6,2% a fine anno, le obbligazioni persero in media il 2,3% e la Federal Reserve alzò i tassi per dare una stretta alla quantità di moneta in circolazione.

Le cause della crisi finanziaria ed economica del 2008 furono diverse: dal crollo del mercato immobiliare a seguito dei mutui subprime, all'aumento record del prezzo del petrolio e delle materie prime, alla crisi alimentare mondiale, fino all'elevata inflazione.

L'inizio del disastro si ebbe nel 2006 quando le rate dei mutui aumentarono, diverse persone non furono in grado di pagare il dovuto e si videro pignorare le proprie abitazioni. Il valore delle case scese velocemente, così come gli strumenti finanziari ad essi legati che collassarono dopo le incessanti vendite dei risparmiatori che cercavano di mettersi al riparo. A catena le banche subirono notevoli scosse che si tradussero in perdite di capitale, la celebre Lehman Brother, una delle banche più importanti del pianeta, fallì e si diffuse il panico e la sfiducia sui mercati di quasi tutto il mondo.

Il crollo di Wall Street del 2008 ha rappresentato una svolta non indifferente nella storia economica, politica e sociale dell'intero globo, nota come la Grande Recessione. Rappresentativo fu il caso dell'investitore Michael Burry, manager di fondi speculativi, che predisse il crollo della Borsa e provocò ingenti conseguenze sul mercato finanziario, tanto che la sua storia ispirò il film hollywoodiano The Big short.

La situazione attuale: Wall Street sta per crollare?

Indice Dow Jones Industrial Average

(Image: TradingView.com)

Oggi sta succedendo qualcosa che può sembrare simile a quel famigerato anno. E Michael Burry ha da poco rilanciato l'incubo, scommettendo ancora contro il sistema: oltre 1,6 miliardi di dollari sulla caduta della borsa di Wall Street. Questo ha procurato preoccupazioni e scatenato gli analisti a capire cosa sta per succedere. Di certo c’è che l'inflazione e i tassi di interesse sono ancora alti e vige l'incertezza dettata dalle guerre in Ucraina e a Gaza.

In realtà, questi elementi non sono impulsi necessariamente negativi per la crescita economica che potrebbe rientrare in un futuro prossimo, inoltre, il quadro di oggi non è paragonabile a quello passato per una serie di fattori. Infatti, Maxim Manturov, Responsabile della ricerca sugli investimenti presso Freedom Finance Europe, afferma che: “La situazione economica odierna è diversa da quella del 2008, l'economia è migliore, ed è improbabile che un aumento del 7% del tasso di interesse della Fed possa portare a un collasso simile. Inoltre, il sistema finanziario è molto più forte oggi rispetto al 2008. Le banche hanno più capitale e sono maggiormente in grado di sopportare le perdite. Inoltre, il governo ha attuato una serie di riforme per migliorare la stabilità del sistema finanziario, il tasso di disoccupazione è basso e il tasso di crescita economica è positivo. E poi ancora, il mercato immobiliare è in condizioni decisamente migliori”.

Cosa aspettarsi nel futuro

Wall Street è il termometro dell'economia in quanto è il maggiore e più conosciuto mercato finanziario al mondo. Sede della borsa di New York, NYSE, è il luogo dove vengono influenzati tutti i mercati esistenti, per questo è importante conoscere i suoi andamenti ed esserne informati.

L'intervento della Fed sul costo del denaro per frenare l'inflazione ha fatto perdere recentemente diversi punti agli indici azionari, per alcuni si è riacceso il timore di una nuova stretta. Inoltre, cresce l'apprensione che la guerra con Hamas possa diventare uno scontro più ampio con le poco piacevoli conseguenze che si riverserebbero sui mercati, ma fortunatamente le recenti trimestrali dei big della tecnologia hanno dato una boccata d'ossigeno ai mercati. Alphabet, Apple, Amazon, NVIDIA, Tesla, Meta e Microsoft hanno infatti registrato dei ricavi di oltre il 9% rispetto allo stesso periodo del 2022, con utili arrivati a 88 miliardi. Da soli sono capaci di raccogliere quasi il 70% dei guadagni complessivi del mercato azionario USA dell'anno corrente e dare quindi un prospetto economico generale, non solo del comparto tech.

Il momento è quindi buono per investire in azioni, etfs, obbligazioni e altro, con la guida sicura e affidabile di esperti professionisti del settore capaci di leggere la situazione economica in vista delle previsioni future.

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