“Quali sono i reali impedimenti che di fatto bloccano l’ultimazione del Palazzo della Salute e del parcheggio Eiffel?”. Lo chiede il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino con un’interrogazione rivolta al sindaco di Ventimiglia e all’assessore competente.
“Il 15 novembre del 2008 è stato sottoscritto l'accordo di programma per la riqualificazione urbanistica delle aree ferroviarie di Ventimiglia, tra le Ferrovie dello Stato spa, la Regione Liguria, la Provincia di Imperia e il comune di Ventimiglia e, il 19 aprile del 2014 è stato sottoscritto, alla scadenza del precedente, un nuovo accordo per la riconversione del Parco Ferroviario del Roia ad usi produttivi: commerciali, artigianali e industriali. Inoltre, nell’ambito dell'Accordo di Programma per la riconversione del Parco Ferroviario del fiume Roia, sottoscritto tra i soggetti interessati, e ad oggi in vigore, è prevista la cessione a favore della città di Ventimiglia di svariate aree di proprietà FFSS da destinare a standard urbanistici tra le quali alcune poste in prossimità della stazione ferroviaria, per la costruzione di tre parcheggi pubblici e più precisamente: il primo a San Secondo, da 150 posti auto e già ultimato, il secondo, adiacente al Teatro Romano da 850 posti auto, in via di realizzazione, e il terzo è l’Eiffel, attiguo alla piazza Cesare Battisti da 180 posti auto con annesso palazzo della Salute, che è già iniziato" - dice l'ex sindaco della città di confine Gaetano Scullino in merito ai lavori del Palazzo della Salute e del parcheggio Eiffel - “Accertato che il 12 giugno del 2019 era stata bandita la gara per la realizzazione del parcheggio pubblico Eiffel compreso il Palazzo della Salute ( primo stralcio) aggiudicata alla società Silvano, azienda vincitrice del bando per un importo complessivo di 892.296.00 euro e rilevato che i lavori sono iniziati l’11 novembre del 2020 e che avrebbero dovuto concludersi dopo 210 giorni, perché attualmente, purtroppo, il cantiere risulta non attivo? Ciò determina grande preoccupazione, considerato il significativo servizio sociosanitario, particolarmente atteso da tutti i cittadini e turisti soprattutto in conseguenza della definitiva chiusura delle attività allora presenti nel plesso del S. Spirito e la grave carenza di parcheggi in centro città".
“Chiedo, perciò, al sindaco e all’assessore competente, quali sono i reali impedimenti, che di fatto hanno bloccano l'ultimazione di un importante opera pubblica?” - conclude Scullino che richiede una risposta scritta e un dibattito in consiglio comunale - “E’ da affrontare con urgente responsabilità, coinvolgendo tutte le parti in causa per la ricerca di una giusta e positiva soluzione affinché si possano riavviare velocemente i lavori ad oggi interrotti".

















