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Attualità | 06 dicembre 2021, 15:16

100 anni fa nasceva Carla Voltolina la compagna di Sandro Pertini: il ricordo dell'associazione Atape

Carla nel corso della sua vita si è spesa molto a favore dei meno abbienti, dei poveri, delle persone svantaggiate.

100 anni fa nasceva Carla Voltolina la compagna di Sandro Pertini: il ricordo dell'associazione Atape

Il 6 dicembre 2005 moriva a Roma Carla Voltolina, moglie del presidente della Repubblica Sandro Pertini e oggi, l’associazione Atape di Ventimiglia la ricorda come persona importante forse troppo dimenticata.

Carla nel corso della sua vita si è spesa molto a favore dei meno abbienti, dei poveri, delle persone svantaggiate. Le sue gesta benefiche compiute nella piena riservatezza, lontani dal clamore mediatico, caratterizzano il profilo di una donna coraggiosa, forte, colta e sensibile, una first lady anticonformista con un alto senso della moralità e della passione politica. Già da giovane ebbe un ruolo importante durante la Resistenza a cui aveva partecipato attivamente come staffetta alla lotta contro la dittatura nazi-fascista.

Collaborò attivamente con ‘Noi donne’, il giornale dei gruppi di difesa e poi dell'UDI, curando grandi inchieste  sugli ultimi :il mondo carcerario, gli anziani. Una vera combattente dei diritti civili che si occupò di svariate questioni. Fu in prima linea nella battaglia per la chiusura delle cosiddette case chiuse; per la cancellazione della sigla ‘N.N.’ dai certificati dei figli nati fuori dal matrimonio, per un miglioramento della condizione delle prostitute negli ospedali, nelle prigioni e nelle case di tolleranza e per la cura dei tossicodipendenti e dei malati mentali.

È stata una donna all'avanguardia, passando per stravagante, anche nell'abbigliamento. Fu determinante nella vita di Sandro, un legame strettissimo basato su l'amore che ciascuno dei due aveva per la libertà . Carla visse sempre al suo fianco, e con la sua nota ‘gelosia’ riuscì a creare una coppia intensa per tutta la vita. Carla era anche molto rigorosa, e ,come promesso, dopo l'elezione del suo Sandro a Presidente della Repubblica, scappò nel loro nido di Nizza, lontano dalle luci del potere. “Non ho nessuna intenzione – disse - di seguirlo al Quirinale”.

Il Presidente Pertini decise di non abitare al Quirinale e alla sera tornava a casa da Carla. Lei lo scarrozzava per Roma a bordo di una Cinquecento rossa, chiamata affettuosamente la ‘Peppa’, perché Sandro non aveva la patente. Infaticabile, Carla nel 1987 si trasferì a  Prato presso l'ambulatorio di Igiene mentale, sempre in incognito, non usando mai il cognome.

Quando Sandro muore, lei ne assume il cognome. Operò affinché la memoria del suo compagno, della sua opera, delle sue convinzioni, della sua fermezza. Carla è stata una maestra di indipendenza e di fedeltà, di originalità e rispetto insieme. Oggi la associazione Atape prosegue nell’attività di memoria sia di Sandro che di Carla, una coppia molto amata anche nel nostro ponente ligure.

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