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Cronaca | 17 maggio 2021, 07:05

San Biagio della Cima: dopo la moria dei pesci saranno consegnati ad Arpal campioni di acqua prelevati dal Verbone

Fondamentale individuare la sostanza che ha provocato la morte di centinaia di esemplari

I pesci morti nell'acqua del Verbone

I pesci morti nell'acqua del Verbone

La moria di pesci nelle acque del Verbone a San Biagio della Cima, dove centinaia di esemplari sono stati ritrovati privi di vita o moribondi, facendo supporre il danno ambientale a causa di un presunto sversamento di materiale tossico all’interno delle acque, non ha, per il momento, portato a sviluppi che abbiano condotto ad una risposta.

Il sindaco Luciano Biancheri, tempestivamente informato dei fatti, conferma che attualmente sono stati prelevati e conservati dei campioni dalle acque del torrente che saranno consegnate ad Arpal affinché possano essere analizzate al fine di trovare l’origine della problematica d’impatto ambientale.

L’ipotesi ventilata nei giorni scorsi era quella di uno sversamento di liquidi tossici o pericolosi che abbiano portato all’inquinamento delle acque. Già dalle analisi dell’Arpal sarà possibile risalire alla sostanza, per poi rintracciare il responsabile.

Diego Lombardi

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