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Attualità | 03 maggio 2021, 13:06

Sanremo: il nuovo PUC inizia il suo iter verso il consiglio comunale, oggi il confronto in commissione. Donzella “Si apre una nuova stagione”

Lunga riunione tra amministrazione e tecnici per dibattere dei punti cardine del nuovo documento

Sanremo: il nuovo PUC inizia il suo iter verso il consiglio comunale, oggi il confronto in commissione. Donzella “Si apre una nuova stagione”

Lo scorso mercoledì la giunta matuziana ha dato l’ok all’aggiornamento del PUC, l’articolato documento che mette le basi per disegnare la Sanremo del futuro. Nel testo si trovano le linee guida per lo sviluppo locale pubblico e privato nel rispetto dell’ambiente e con l’intenzione di valorizzare sempre più il territorio nei prossimi anni.
Questa mattina la seconda commissione, preseduta dal consigliere comunale Umberto Bellini, si è riunita per la discussione del PUC che, poi, come ultimo step dovrà passare al vaglio del consiglio comunale.

Il documento è stato illustrato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Donzella: “Si apre una nuova stagione con questo intervento sul PUC esistente, è stato fatto un lavoro di squadra molto intenso per la visione della città. Tutti sappiamo che questo strumento ha avuto un iter molto lungo e travagliato, il Prg risale al 1980 e nel 2019 è stato oggetto di votazione da parte del consiglio comunale e poi la giunta regionale ha proceduto all’approvazione nello stesso anno. È accaduto che il PUC che attualmente è vigente è stato oggetto di una serie di modifiche di ufficio da parte della Regione che non hanno trovato una rispondenza alle esigenze del territorio: categorie, ordini professionali e cittadini. Questo PUC bloccava i progetti pianificatori e il comparto dell’edilizia. Quindi, perché non c’era stata condivisione delle scelte, l’amministrazione ha proposto ricorso al Tar su quelle modifiche d’ufficio recepite dal consiglio comunale. A fronte del ricorso ci sono stati diversi incontri con la Regione e già da quel momento c’è stata una disponibilità tra Regione e Comune per condividere le scelte di pianificazione del consiglio comunale che è competente in merito. A fronte di questi incontri abbiamo individuato quelle modifiche che sono di competenza del consiglio comunale e non oggetto di vaglio da parte di Regione Liguria”.

Vogliamo che Sanremo sia protagonista di scelte che siano sensibili verso il territorio, l’ambiente, una crescita sensibile e consonante con un territorio fragile e turistico, green e attrattivo, che abbia come principale obiettivo la qualità della vita - ha proseguito Donzella nell’illustrare la pratica - un tema nuovo è quello delle premialità, credo che sia un modo per intraprendere un cammino. A coloro che intendono proporre progetti viene detto che, quando si interviene sul territorio lo si fa con atti che riducano l’aspetto idrogeologico mitigandolo, o sull’aspetto sismico, si può incrementare il progetto siccome c’è interesse per la collettività. Un secondo aspetto riguarda le cosiddette strade storiche con premialità in termini di superficie. Se andiamo a deimpermeabilizzare il territorio, se togliamo le serre o l’asfalto in zone fragili, miglioriamo il territorio e c’è un beneficio che deve essere riconosciuto al privato. Poi c’è un beneficio per la creazione di aree, zone, corridoi ecologici. Abbiamo zone degradate che, se vengono rinaturalizzate, può esserci un beneficio a favore di coloro che lo fanno. Un altro aspetto riguarda le infrastrutture, i servizi e i sottoservizi. Credo che questo sia un tema sul quale dovremo lavorare perché forma e migliora la sensibilità dei cittadini e porta un beneficio importante di carattere pubblico”.

In seguito l’assessore Massimo Donzella ha elencato le novità che già abbiamo anticipato nel nostro approfondimento di mercoledì scorso (leggi la notizia cliccando QUI).

Non saranno più previsti i cantieri all’interno di porto vecchio, saranno trasferiti in zona Capo Verde - ha proseguito Donzella nella spiegazione - inoltre è stato anche esteso a più zone la possibilità di trasferimento degli indici. Importante anche l’aspetto paesistico, originariamente tra le case era individuata una distanza minima che, però, è un concetto che non si sposa con questo modo di ragionare, bisogna valutare di volta in volta quello che la zona è e, nello stesso tempo, bisogna dare delle regole. Allora andiamo a individuare la distanza dell’esistente in quelle zone e, valutando la situazione attuale, si indicheranno le distanze di volta in volta secondo lo stato delle cose”.

Da parte del consigliere Andrea Artioli sono arrivate richieste di chiarimento in merito al riuso delle zone agricole con serre abbandonate o utilizzate per essere coperte da pannelli solari, e per i progetti di riqualificazione urbana con l’eventuale adozione di strumenti che consentano di raggruppare volumetrie nelle vie più congestionate di Sanremo.

Il consigliere Daniele Ventimiglia ha chiesto specifiche sulla problematica della diminuzione degli oneri di urbanizzazione negli ultimi anni per il Comune di Sanremo, oltre a collegarsi all’intervento di Artioli per il destino delle serre abbandonate. Ventimiglia ha poi chiesto spiegazioni ulteriori sui trasferimenti degli indici.

Il tema delle serre è stato toccato anche dal consigliere Umberto Bellini, che ha poi chiesto all’assessore Donzella lumi in merito alle premialità legate al possibile accesso al ‘superbonus’ per il tema antisismico. Da Bellini richieste all’assessore anche per lo spostamento dei cantieri nautici in zona Capo Verde.
Il consigliere Roberto Rizzo ha chiesto spiegazioni in merito alle premialità legate alle strade storiche, mentre Mario Robaldo ha puntato la propria attenzione sulla storia del PUC con le volumetrie concentrate in particolare in alcune zone di Sanremo con un abbandono, invece, di altre aree.

Abbiamo pensato a interventi di qualità che siano finalizzati a un minor consumo del suolo in un lavoro condiviso con i cittadini - ha risposto l’assessore Donzella - deve passare il messaggio di demolire e ricostruire, una mentalità che sarà determinante nel miglior sviluppo e nella crescita del territorio”.
In merito al tema delle serre Donzella ha risposto: “La realizzazione delle serre aveva una forte motivazione legata al benessere economico, noi dobbiamo avere la forza di non nasconderci dietro al velo dell’ipocrisia, dovremo avere il coraggio di dire che le zone agricole se non lo sono più dobbiamo metterci una X e diventare zone destinate a ville, giardini, turismo, a un nuovo benessere coevo con il nostro tempo”.

Abbiamo capito che i problemi nati con la Regione sono dovuti all’impostazione del piano - ha commentato Gabriella Daldoss, uno dei tecnici consulenti del Comune di Sanremo, nel rispondere alle domande dei consiglieri - sono stati inseriti ambiti di conservazione, ma ‘paesaggio’ e ‘conservazione’ sono parole che non vanno d’accordo a differenza degli anni ’60. Ora bisogna recuperare l’esistente, ma non è conservazione perché il paesaggio è in continuo mutamento. Banalmente, una piscina mi aiuta a presidiare il territorio grazie a chi abita. Nel paesaggio parlare di conservazione è un errore di fondo, bisogna parlare di trasformazione che fa mantenere le caratteristiche del paesaggio”. E poi la fresca scelta come simbolo della discussione: “Voltiamo le spalle al mare e guardiamo all’entroterra”.

Cerchiamo di lavorare su un territorio fragile sul quale non c’è stata pianificazione - ha aggiunto l’architetto Maurizio Tomazzoni - serve un cambio culturale, togliere le serre è una scelta di paesaggio per la quale serve una pianificazione e dei fondi regionali. La necessità è quella di introdurre l’idea di bellezza che è intrinseca al concetto di paesaggio, è difficile da normare ma è necessario”.

Pietro Zampedroni

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