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Economia | 20 aprile 2021, 20:12

Ripartenze, Toti "Richieste di buonsenso al Governo, scuole superiori al 60% e mangiare nei locali al chiuso dal 26 aprile"

Il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti ha fatto il punto sulle richieste avanzate dalle regioni al Governo in vista del nuovo Decreto Legge Covid.

Ripartenze, Toti "Richieste di buonsenso al Governo, scuole superiori al 60% e mangiare nei locali al chiuso dal 26 aprile"

Il tema delle ripartenza tiene banco anche nell'economia locale della provincia di Imperia. Oggi a margine dell'incontro tra Governo e Regioni sono state avanzate diverse proposte, in vista del nuovo Decreto legge Covid, atteso domani in Consiglio dei Ministri.

Ne ha parlato il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, spiegando per argomenti cosa è stato chiesto al Governo Draghi. 

SCUOLE - "L'obiettivo comune è raggiungere il 100% dei nostri ragazzi in aula. Tutti quanti abbiamo condiviso la necessità di rendere graduale questo ritorno in aula per evitare rischi sia nelle aule sia nel sistema del trasporto pubblico locale. - puntualizza Toti - Abbiamo condiviso con il governo che fin da ora bisogna lavorare per il prossimo mese di settembre". 

La questione scuole va di pari passo con quella del trasporto pubblico locale. "Non vi sono sul mercato, immediatamente acquistabili o noleggiabili, mezzi pubblici che ci consentano di ampliare il trasporto pubblico locale. - sottolinea il presidente di Regione Liguria - Se si volessero acquistare mezzi pubblici, tra gara e acquisto servirebbero mesi se non anni". 

"Alla luce di queste considerazioni condivise, il Decreto, probabilmente, in quanto soggetto al consiglio dei ministri, partirà da un obbligo minimo di presenza scolastica nelle secondarie superiori, in area gialla, del 60% e non del 100%, a seconda dei dati epidemiologici e delle scelte che si faranno sui territori. - annuncia Toti - È più del 50% previsto oggi come numero minimo. E' un percorso, si parte dal 60% e ci auguriamo di crescere in capienza, a seconda dei dati pandemici e dell'espansione per quanto possibile del trasporto pubblico locale". 

RISTORAZIONE - "Abbiamo chiesto al Governo di ridare la possibilità di mangiare anche all'interno dei locali, cosa che avveniva in fascia gialla, già dal 26 aprile e non posticipata nei mesi a venire. Nel rispetto delle linee guida stringenti. - afferma Toti - Per quanto riguarda apertura serali e possibilità di mangiare all'aperto a pranzo e cena, abbiamo chiesto di prorogare di un'ora almeno il coprifuoco, portandolo alle 23". 

"Le ore 22 sono incompatibili con le normali abitudini alimentari della popolazione italiana. - sottolinea - Vorrebbe dire abbandono dei locali entro le 21.45 nei centri più piccoli per tornare a casa per il coprifuoco. Rischia di passare più come una provocazione che non una reale opportunità. Comprendiamo di non poter liberalizzare la notte però le 23 riteniamo sia un orario compatibile. Una richiesta fatta da tutte le regioni". 

PALESTRE E MANIFESTAZIONI - "È stata chiesta la possibilità di lezione e allenamento individuale. Abbiamo chiesto al Governo di poter programmare già nei prossimi giorni le date di ripartenza delle manifestazioni e celebrazioni, come congressi e fieri, matrimoni e similari" - dice Toti  

PARAMETRI - "Immagino che  rimarranno gli stessi sui criteri di RT, sui sintomi. Avevamo chiesto un maggior peso dell'RT sulle ospedalizzazioni, vedremo se ci sarà una discussione tecnica". 

"Si tratta di proposte di buonsenso. - conclude il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Ne avevamo molte altre da proporre al governo ma incompatibili con questo momento, di speranza verso il futuro che però non deve sembrare qualcosa di poco più di un timido gesto impaurito". 

Stefano Michero

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