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Attualità | 26 gennaio 2021, 12:14

Marina di Baiaverde torna al Comune di Ospedaletti: Cimiotti “È un passo in più”, Blancardi “Condivideremo percorso per il recupero della struttura”

Parola ai protagonisti della vita amministrativa ospedalettese dopo un nuovo capitolo dell’intricata vicenda legata al nuovo porto

Da sinistra: il sindaco Daniele Cimiotti e l'ex sindaco Paolo Blancardi. Sotto: il cantiere per il nuovo porto di Ospedaletti

Da sinistra: il sindaco Daniele Cimiotti e l'ex sindaco Paolo Blancardi. Sotto: il cantiere per il nuovo porto di Ospedaletti

Nuovo capitolo nell’intricata vicenda per la costruzione del nuovo porto di Ospedaletti. La decisione del Consiglio di Stato ha riformato la sentenza del Tar della Liguria in merito all’acquisizione allo stato delle opere realizzate nell'ambito di concessioni rilasciate sul demanio marittimo e respinge il ricorso di primo grado, condannando come si è visto la Fin.Im a rifondere le spese di lite del doppio grado in favore delle Amministrazioni che hanno proposto l’appello e 2.500 euro in favore del Comune di Ospedaletti. In teoria le aree del porto di Marina di Baiaverde tornano in possesso del Comune. È stato quindi ritenuto legittimo il provvedimento di ‘non incameramento delle opere’, condannando inoltre la società Fin.Im.srl a rifondere le spese di lite, sia in favore delle amministrazioni appellanti, sia in favore del Comune di Ospedaletti intervenuto successivamente presso il Consiglio di Stato, per un importo totale di 5 mila euro.

Il sindaco Daniele Cimiotti che si era già espresso ritenendosi soddisfatto di quanto accaduto ritiene che procedere step by step sia la decisone giusta in quanto bisogna attendere l’esito della causa principale: “Questa è solo una delle cause, tra il demanio e il fallimento e adesso c’è la causa principale fra fallimento e tutte le amministrazioni e privati. Oggi come oggi è un passo in più, spero possa portare ad una soluzione del problema della causa civilistica. Le soluzioni sono poche. Parlare adesso è molto presto, bisogna aspettare l’altra causa e sapremo per il futuro. Questo gioca a nostro favore e speriamo si vada verso la soluzione e che vada a favore di tutti”.

L’opposizione condividerà un percorso volto al recupero della struttura e attende dunque le prossime mosse dell’amministrazione come sostiene l’ex primo cittadino Paolo Blancardi: “Indubbiamente è una sentenza che aspettavamo per capire se la commissione incameramento aveva lavorato nel modo giusto come noi abbiamo sempre ritenuto. La sentenza dichiara che la commissione ha lavorato bene. Siamo tranquilli. Ora bisogna vedere cosa farà la nuova amministrazione e che tipo di percorso intende intraprendere. Bisogna leggere bene la sentenza che nega la disponibilità dei beni alla Fin.Im. e ci sono tanti altri aspetti aspetti da approfondire. Ora il Comune può entrare in possesso di questi beni metterli sul mercato di nuovo e poterli sanare, come opposizione condivideremo percorso per recuperare la struttura, abbiamo fatto già la variante piano regolatore che permette di affrontare nuova progettazione più limitata di quella che era precedentemente, un passo che avevamo fatto prima. Ora capiremo quale indirizzo il sindaco darà alla cosa. Vedremo chi se ne occuperà attraverso gara più visibile possibile e che sia tutto semplice, nel modo più conforme possibile e più utile per tutti”.

Diego Lombardi

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