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Economia | 21 ottobre 2020, 09:00

Il grande successo dell'Amarone della Valpolicella

L'Amarone della Valpolicella è un vino rosso passito secco, prodotto esclusivamente (e non poteva essere diversamente, considerando il nome) nella zona della Valpolicella, in provincia di Verona.

Il grande successo dell'Amarone della Valpolicella

L'Italia, come è noto, vanta una lunghissima tradizione vinicola, grazie ad una produzione importantissima di una grande quantità di vini nati da una serie di uve diverse e di grande pregio presenti sul nostro territorio. Una tradizione figlia di diversi fattori, in primis quello territoriale, con una morfologia, una latitudine e delle condizioni climatiche che hanno favorito la nascita di tantissimi vitigni. A questo, si aggiunge un elevatissimo know how, frutto di una sempre più affermata conoscenza dell'arte vinicola, che si tramanda da generazioni. In questa realtà così variegata, ci sono dei vini che diventano talmente famosi da rappresentare delle vere e proprie icone: ad esempio, quando parliamo della Valpolicella, una zona del Veneto rinomata per la produzione vinicola, tutti nel mondo pensano immediatamente ad un vino in particolare: si tratta dell'Amarone della Valpolicella.

L'Amarone della Valpolicella

L'Amarone della Valpolicella è un vino rosso passito secco, prodotto esclusivamente (e non poteva essere diversamente, considerando il nome) nella zona della Valpolicella, in provincia di Verona. È proprio in questa zona, e più precisamente a San Pietro in Cariano, a pochi chilometri dal capoluogo, che possiamo trovare la Accordini Igino winery, una delle cantine più importanti per la produzione di vini tipici veneti e, in particolare, della Valpolicella. La lunga storia di questa azienda ha inizio nel 1821, in una prima fase per una produzione esclusivamente familiare, su un semplice appezzamento di terreno di soli tre ettari; oggi è diventata una delle più importanti case vinicole della zona per la produzione e vendita di Amarone e di tutti i vini tipici dell’area della Valpolicella, grazie soprattutto a Igino Accordini e al successivo ingresso in Azienda, ad affiancarlo, del figlio Guido.

La nascita dell'Amarone

Come avviene tante volte nella storia, con scoperte e invenzioni che spesso sono frutto del caso, anche l'Amarone ha una origine piuttosto originale e curiosa: pare infatti che sia il frutto di un errore. Facciamo una premessa: l'Amarone, come anticipato, è un vino passito ma, a differenza del Recioto, si tratta di un vino passito secco. Infatti, se per il Recioto la fermentazione - il processo di trasformazione degli zuccheri in alcol - viene arrestata per ottenere un vino dolce, per l'Amarone ciò non avviene con un risultato più secco, strutturato e complesso.

La leggenda vuole che, nel 1936, Adelino Lucchese, capocantina della Cantina Sociale Valpolicella, si sia trovato ad assaggiare quello che credeva un Recioto al quale, per errore, non era stato arrestato il processo di trasformazione degli zuccheri in alcol. Questa dimenticanza aveva reso il vino meno dolce ma più corposo e strutturato, portando l’assaggiatore ad esclamare sorpreso parlando di quel vino “Questo non è un amaro, è un Amarone”, coniando inconsapevolmente il nome che avrebbe caratterizzato uno dei vini più famosi e diffusi dell’intera area della Valpolicella.

Le caratteristiche dell’Amarone della Valpolicella

L'Amarone, da un punto di vista commerciale, è uno dei prodotti più apprezzati dell’intera zona della Valpolicella. Caratterizzato da un colore rosso granato intenso dai riflessi granati, è un vino di grande personalità e carattere con profumi speziati, di frutta sotto spirito, frutti rossi, liquirizia e sentori di tabacco.

Essendo un vino corposo e molto strutturato, il suo sapore morbido ma decisamente aromatico lo rende perfetto per poter accompagnare carni grigliate, arrosti e formaggi stagionati.

Amarone, dove e come viene prodotto

I vitigni da cui nascono le uve con le quali viene poi prodotto l’Amarone sono tutti in provincia di Verona, e in particolare in Valpolicella nelle zone di Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella e Oseleta.

Per quanto riguarda la fase di produzione, la vite viene allevata col sistema della pergola veronese con appassimento lento in fruttaio per circa cinque mesi; in una fase successiva, si esegue la vinificazione a caldo con una durata che può raggiungere anche i due mesi, al termine dei quali si procede a raffinare il vino ottenuto in tonnau per 12 mesi, per poi essere messo in acciaio in attesa dell’ultima fase, quella dell'imbottigliamento.

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