/ Cronaca

Cronaca | 15 ottobre 2020, 12:35

Maltempo, sopralluogo della Regione a Vessalico. Giampedrone: "Subito 600 mila euro di somme urgenze, ma i danni ammontano a un milione di euro" (Foto e video)

Stamani il consigliere regionale con delega alla protezione civile si è recato, insieme al presidente della Provincia Abbo, nel comune dell'alta Valle Arroscia colpito dall'alluvione. I fondi serviranno alla ricostruzione del ponte e al ripristino della viabilità

Maltempo, sopralluogo della Regione a Vessalico. Giampedrone: "Subito 600 mila euro di somme urgenze, ma i danni ammontano a un milione di euro" (Foto e video)

“600 mila euro di somme urgenze per Vessalico mentre i danni strutturali verranno quantificati entro, 30-45 giorni. Al momento ancora non è stato fornito l’elenco completo, ma siamo sul milione di euro. Cifra questa importante che non guardano oggi ad un immediato intervento, ma che hanno bisogno poi di avere nel tempo un intervento strutturale che possa migliorare le condizioni di vita di questi territori. Adesso è fondamentale ristorare i comuni, come Vessalico, con le somme urgenze”. Così Giacomo Giampredone, consigliere regionale delegato alla protezione civile, a margine del sopralluogo effettuato questa mattina nel piccolo comune dell’alta valle Arroscia devastato dall’ondata di maltempo avvenuta tra il due e il tre ottobre scorsi. Insieme a lui erano presenti, tra gli altri, il presidente della provincia di Imperia, Domenico Abbo, il consigliere regionale Alessandro Piana, il sindaco di Vessalico Paola Giliberti, insieme a tecnici e amministratori che si occupano di gestire e quantificare i danni registrati. 

Vessalico ha subito danni ingenti ed in particolare a causa della piena del fiume il ponte che collega le due parti del paese è stato gravemente compromesso. Così come sono state danneggiate alcune abitazioni adiacenti, ma anche le vie del paese sono state invase dal fango. Strade queste ripulite in tempi record grazie all’impegno profuso dal Comune, dalla protezione civile e dai tanti volontari che si sono spesi per fronteggiare questa emergenza. C’è da lavorare anche per la ricostruzione degli argini dei torrenti investiti dalle piogge per evitare che altri eventi alluvionali possano rappresentare un pericolo non solo per la popolazione, ma anche per la viabilità.  

"Per Vessalico parliamo di circa 600 mila euro di somme urgenze che si stanno mettendo in campo, ha detto Giampredrone. È chiaro che i tecnici del dipartimento fanno con noi una ricognizione sul territorio per verificare l’attinenza di queste somme urgenze con l’evento accaduto e anche per cercare di accompagnare i sindaci e i tecnici, che spesso fanno un lavoro molto importante ma che in comuni così piccoli hanno bisogno di un supporto anche tecnico per arrivare a mettere in piedi pratiche molto complesse. Adesso si faranno altri sopralluoghi e spero durante la prossima settimana nel riconoscimento dello Stato di emergenza da parte del Governo con le prime somme e noi vogliamo ristorare i comuni, le somme urgenze infatti sono anticipi dei bilanci dei comuni".

Per il consigliere regionale delegato alla protezione civile oltre ai fondi da instituire per aiutare i comuni ad uscire dall'emergenza occorre anche un piano di ricostruzione. "A fianco delle somme urgenze mi auguro che il Governo voglia anche sfruttare un piano strutturale. C’è un esempio in Liguria che ha funzionato, ha sottolineato, che è quello della mareggiata del 2018. Piano che ha avuto ristorate tutte le somme urgenze e anche un piano strutturale di 300 milioni per migliorare l’impatto di resilienza dei nostri territori. Ciò spero che avvenga non lo chiedo domani mattina, lo chiedo nei tempi che il Governo vorrà mettere in campo, ma mi pare altrettanto importante ristorare i comuni con queste somme urgenze".

C'è poi un altro nodo da sciogliere. Ossia quello riguardante la gestione e la manutenzione degli alvei dei fiumi e dei rii, ma anche la manutenzione dei boschi. "Questa è materia esclusiva dello Stato, chiosa Giampedrone, serve un Parlamento che faccia delle valutazioni e proposte di legge. È un tema su cui la regione non può intervenire direttamente, ma mi auguro di essere messo nelle condizioni di lavorare con serenità anche all’interno degli alvei, ma se non ci aiutano i parlamentari e il legislatore nazionale, ad oggi queste sono le condizioni con cui dobbiamo convivere nei migliori dei modi". 

Ancora incredula per quanto accaduto a Vessalico, il sindaco Giliberti la quale fin dal primo momento è stata in prima linea per fronteggiare l'alluvione. Un paese, Vessalico, diviso a metà a causa del danneggiamento del ponte, ma che adesso deve fare i conti anche con le criticità legate alla viabilità, alla carenza idrica e lavorare quindi sul ripristino dei servizi essenziali. "La gente ha adesso un forte disagio perché essendo stato danneggiato il ponte non possono passare più i pullman di linea, gli scuolabus, e i cittadini non possono raggiungere il paese e devono fare tutto il giro dalla statale. Poi ci sono gli argini che si sono persi, il fiume si è portato via tutto. Danni ce ne sono e sono visibili, sottolinea il primo cittadino, poi ci sono quelli che non si vedono e riguardano la fogna, che è sull'alveo del fiume ed è stata portata via per l'ennesima volta. Adesso faremo questo progetto in accordo con la Regione per portarla nella parte interna e salvaguardarla perchè non è possibile purtroppo dover rifare questo servizio essenziale. Mi guardo intorno e continuo a vedere il disastro. Poi sull'acquedotto abbiamo dovuto dare un bypass, ha spiegato Paola Giliberti, per rifornire l'altra parte del paese. Questo ponte infatti, è essenziale perchè passano dei tubi che collegano con Pieve di Teco anche per la linea telefonica e la fibra. Questo ponte quindi è essenziale anche per far passare questi servizi".

Ad oggi non c'è certezza sul cronoprogramma degli interventi a Vessalico, ma sapere che il Comune avrà i fondi stanziati per le somme urgenze rassicura, e non poco, sindaco e tecnici. "Come tempi  saranno piuttosto lunghi, ha specificato il primo cittadino, non ci sono stati indicati. Siamo stati rassicurati dal punto di vista economico perchè non abbiamo risorse da poter anticipare. Per noi è molto importante ricevere queste somme urgenze perchè non possiamo anticiparli alle ditte che verranno a lavorare. Abbiamo quindi bisogno del sostegno della Regione e dello Stato per proseguire in questi lavori". 

Subito dopo il sopralluogo a Vessalico, il consigliere regionale Giampedrone insieme al presidente della Provincia Abbo si è recato in valle Argentina per la riapertura della strada Provinciale 548. Triora, Molini di Triora e la Valle Argentina da quest'oggi sono di nuovo ricollegate infatti, con il territorio. "Abbiamo liberato dall'isolamento quella popolazione- ha detto il presidente Abbo. Si tratta di un intervento importante, un intervento della Provincia dove c'è stato un concorso, un aiuto, e devo dire che tutti gli Enti, la Regione, il comune di Triora con il sindaco Di Fazio in particolare, che dimostra come la Provincia in queste situazioni è l'ente migliore per poter intervenire perchè fa da 'collante' fra tutte queste piccole realtà comunali e il resto del territorio. Abbiamo quindi dato piena viabilità a tutta la Valle, l'isolamento è finito. Adesso, però dobbiamo continuare a lavorare per ripristinare tutto quanto è rimasto ancora interrotto come ponti e strade che vanno messe ulteriormente in sicurezza e ricostruite e che, ha concluso Abbo, anche se non ci sono situazioni di isolamento creano comunque problemi alle comunità". 

Francesco Li Noce

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium