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Economia | 16 settembre 2020, 18:00

Dolore cervicale, cosa fare (e non fare) per alleviarlo

Per capire come comportarsi, bisognerebbe indagare da dove trae origine il problema. Ma a prescindere dalla causa, per affrontare efficacemente il dolore alla cervicale è sufficiente mettere in atto alcune strategie volte a ridurre i sintomi. Ecco cosa fare e cosa non fare per alleviare il dolore.

Dolore cervicale, cosa fare (e non fare) per alleviarlo

Basta un movimento brusco, una postura scorretta davanti al pc, un colpo di freddo o un elevato stato di stress per provocare il dolore cervicale, anche noto come cervicalgia, una sindrome muscolo-tensiva che affligge sei italiani su dieci. La cervicalgia coinvolge le strutture meccaniche localizzate a livello delle vertebre cervicali, ovvero muscoli, legamenti, dischi intervertebrali e nervi.

Per capire come comportarsi, bisognerebbe indagare da dove trae origine il problema. Ma a prescindere dalla causa, per affrontare efficacemente il dolore alla cervicale è sufficiente mettere in atto alcune strategie volte a ridurre i sintomi. Ecco cosa fare e cosa non fare per alleviare il dolore.

Cosa fare per alleviare il dolore cervicale

  • Usare un collare cervicale per immobilizzare il rachide.
  • Preferire guanciali ortopedici specificatamente concepiti per mantenere il collo in linea con la testa e la schiena e ridurre la tensione cervicale, come i https://pillux.it/10-cervicale cuscini per la cervicale di Pillux.it.
  • Imparare a stare seduti o in piedi in modo corretto.
  • Sistemare la posizione e l’inclinazione del monitor del pc rispetto agli occhi al fine di evitare il dolore al collo.
  • Raffreddare la parte dolente con impacchi freddi per ridurre la flogosi e il dolore in caso di infiammazione acuta. A distanza di un paio di giorni dall'evento traumatico, può invece giovare tenere la zona cervicale al caldo utilizzando un cuscino riscaldato posto su collo e spalle: il calore favorirà il rilassamento dei muscoli.
  • Anche i massaggi possono essere d’aiuto in quanto, rilassando la muscolatura, alleviano i dolori al collo e spezzano il circolo vizioso dolore-tensione-dolore.
  • Praticare con regolarità la ginnastica per il tratto cervicale per acquisire un idoneo controllo posturale e lenire il dolore.
  • Chiamare il medico se il dolore è affiancato da intorpidimento e formicolio alle braccia, debolezza agli arti inferiori e alle mani e impossibilità di toccarsi il petto con il mento.
  • Se il dolore è cronico, intraprendere un percorso riabilitativo mirato per migliorare la funzionalità della zona cervicale.
  • Rispettare un periodo di convalescenza di 4-6 settimane dopo essersi sottoposti ad un intervento chirurgico per il trattamento dell’ernia cervicale.
  • Nelle forme traumatiche del rachide cervicale che richiedono il ricorso al bisturi, una volta superata l’operazione è importante sottoporsi alle visite di controllo (follow-up).
  • Poiché la rigidità della nuca è il primo segno della meningite, in caso di febbre alta rivolgersi subito al medico per la conferma della diagnosi ed eventualmente per iniziare una terapia mirata.

Cosa non fare

  • Mantenere a lungo la stessa posizione;
  • https://rockoff.it/la-posizione-con-cui-dormi-racconta-molto-di-te-e-della-tua-salute-ma-come-comprenderla-davvero/ Dormire a pancia in giù con il capo ruotato da un lato.
  • Raffreddare la zona applicando il ghiaccio direttamente sulla cute: il risultato potrebbe essere un’ustione da freddo. Meglio avvolgerlo in un panno o in una borsa del ghiaccio prima di applicarlo sulla zona dolente.
  • Praticare gli esercizi specifici per la cervicalgia in maniera frettolosa e brusca: non solo risulterebbero inefficaci ma potrebbero addirittura essere dannosi.
  • Aspettare troppo tempo prima di andare dal medico in caso di sospetta ernia al disco cervicale.
  • Assumere posture che accentuano il dolore.
  • Il riposo assoluto: rischia di aumentare la rigidità articolare e di ridurre le capacità funzionali della colonna vertebrale. Meglio mantenersi attivi, casomai assumendo farmaci analgesici. L’ideale è alternare una pausa di mezz’ora ad una passeggiata o a esercizi benefici per il tratto cervicale.
  • Spostare un carico pesante.
  • Rimettersi subito al volante dopo un’operazione chirurgica per il trattamento dell’ernia cervicale.
  • In palestra eseguire esercizi con sovraccarichi (bilancieri, manubri): meglio sostituirli con fasce elastiche della tensione giusta.

 

 

Richy Garino

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