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Economia | 08 luglio 2020, 15:44

Coldiretti: "Ai tempi del coronavirus gli italiani scelgono i prodotti italiani. Bene per il Made in Liguria"

Ciò emerge dall’indagine 'Coldiretti/Ixe’. Boeri e Rivarossi: "Compiuto anche un altro passo in avanti con il via libera dell’UE per l'obbligo dell’etichetta che attesti la produzione nazionale sui salumi"

Coldiretti: "Ai tempi del coronavirus gli italiani scelgono i prodotti italiani. Bene per il Made in Liguria"

Svolta patriottica nella scelta dei prodotti da portare a tavola: ai tempi del coronavirus, più di 8 italiani su 10 (82%) cerca, sugli scaffali, prodotti italiani per sostenere l’economia ed il lavoro del territorio. La maggiore attenzione a scegliere prodotti locali, tracciabili e garantiti, sostiene anche i settori dell’agroalimentare Made in Liguria, che hanno subito pesanti contraccolpi dagli oltre due mesi di lockdown.

È quanto afferma Coldiretti Liguria in base dall’indagine 'Coldiretti/Ixe’, divulgata in occasione della pubblicazione dei dati Istat sul commercio al dettaglio a maggio, che evidenziano in valore un calo del 10,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente ed un aumento del 24,3% rispetto ad aprile.

“L’italianità – dichiarano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – è diventata un fattore importante nelle scelte d’acquisto: per questo, e per tutelare chi produce e chi consuma, è fondamentale la massima trasparenza in etichetta, con l’obbligo dell’indicazione d’origine da estendere a tutti i prodotti. Un altro passo avanti, in questo quadro, è stato fatto con il via libera dell’Unione Europea che sancisce la prossima pubblicazione del decreto sull’obbligo dell’etichetta Made in Italy sui salumi, che permetterà di smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per italiana, e tutelare così anche le nostre imprese produttrici di carne e derivati, una produzione di nicchia per la Liguria, ma importante per la funzione di recupero e presidio del territorio che questi tipi di allevamenti svolgono. In un momento difficile per l’economia – concludono Boeri e Rivarossa - dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto delle nostre produzioni, dall’olio al vino, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura, combattendo sempre la concorrenza sleale al Made in Italy. Per supportare le nostre imprese e con esse l’economia del territorio è infine fondamentale scegliere prodotti a km0, rivolgendosi direttamente alle imprese agricole ed ittiche del territorio o, quando possibile, presso i mercati di Campagna Amica Liguria dove qualità e tracciabilità sono sempre garantiti.” 

C.S.

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