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Economia | 02 aprile 2020, 06:28

I tricomi: ecco spiegato cosa sono e cosa fanno

Vi siete mai chiesti da dove viene l’aroma dei fiori della pianta di canapa o come si produce la resina che avvolge le infiorescenze? Bene, per rispondere a queste domande occorre andare a conoscere meglio i tricomi che sono presenti nelle infiorescenze della canapa.

I tricomi: ecco spiegato cosa sono e cosa fanno


Quando si guardano i fiori della pianta di canapa si nota un colore di base, che solitamente può essere un verde chiaro o un verde scuro a seconda della varietà, puntellato da gocce dei più diversi colori: dal bianco al porpora, ma anche arancione o viola. Quei puntini colorati sono, oltre ai pistilli, i tricomi, delle piccole escrescenze che nascono nelle infiorescenze e che svolgono molte importanti funzioni, che vengono dettagliatamente illustrate su questa pagina.

I tricomi e le sue proprietà

Innanzitutto bisogna evidenziare che i tricomi sono quelli che producono la resina tipica dei fiori di canapa. A sua volta, la resina è ricca di terpeni, molecole di vario tipo che appartengono tutte alla categoria degli idrocarburi organici aromatici. Come si può intuire da quest’ultima definizione, i terpeni sono le sostanze chimiche responsabili del sapore, ma soprattutto della fragranza che si sprigiona dai fiori della pianta di canapa. Sono infatti due tipi di terpeni leggeri, i monoterpeni e i sesquiterpeni che, evaporando, rilasciano l’odore penetrante caratteristico delle infiorescenze di questa specie vegetale. La funzione svolta dai terpeni con il diffondere l’aroma è quella di allontanare funghi, animali carnivori e anche insetti che potrebbero attaccare la pianta. In realtà, anche la resina che li contiene contribuisce a questo fine, data la sua consistenza e viscosità che costituisce una barriera primaria e più grossolana.

Accanto all’azione protettiva, i tricomi sono responsabili della generazione, oltre che dei terpeni di cui abbiamo già parlato, anche dei cannabinoidi. Gli uni e le altre sono le sostanze che determinano l’effetto delle infiorescenze. Una particolarità è che questi elementi chimici hanno delle proprietà autonome che si possono modificare con l’interazione con le altre, dando quindi vita a un vasto spettro di effetti, variabile da pianta a pianta.

Come ottenere i migliori tricomi

Per la loro fondamentale importanza per la sopravvivenza, resistenza e per gli effetti prodotti dal fiore di canapa, occorre fare attenzione a far crescere la pianta in condizioni tali da poter dar vita a infiorescenze e a tricomi sani e forti. Gli uni sono infatti legati alle altre, quindi per avere dei tricomi che possano svolgere al meglio le loro funzioni è necessario che le infiorescenze siano vigorose.

La cosa più importante da controllare è la luce che riceve la pianta nelle 8-12 ore che sono richieste durante la fioritura (a parte nel caso delle piante nati da semi autofiorenti che non sono fotosensibili). La canapa ha bisogno di uno spettro di luce ottimale, tanto che in passato con la coltivazione indoor con alti livelli di illuminazioni si ottenevano delle infiorescenze che mancavano di aroma e che avevano degli effetti depotenziati. È stato sorpassato questo problema con un mix di luci al LED e raggi UV, questi ultimi non solo contribuendo all’illuminazione, ma anche contribuendo alla sana crescita dei tricomi. Dopo le 8-12 ore, poi, il buio deve essere totale per avere un rendimento ottimale.

Un altro fattore che può influire sullo sviluppo dei tricomi, correlato a quanto detto prima, è la presenza di foglie che soffochino o coprano l’infiorescenza. Questo è molto frequente nelle piante di piante di canapa sativa, che sono più basse e crescono a cespuglio, per cui può facilmente accadere che le piante rubino la luce e l’ossigeno ai fiori, deprimendo la crescita dei tricomi. È di grande aiuto in questi casi procedere a un’attenta potatura, in maniera tale da liberare l’infiorescenza.

Un altro accorgimento, che però di solito è seguito dai soli breeder esperti, è quello di cambiare il concime. Difatti, mentre nella fase di germinazione e in quella vegetativa l’elemento chimico necessario è l’azoto, in fase di fioritura la pianta richiede piuttosto sodio e potassio. Sarebbe quindi buona pratica adattare il concime alle nuove esigenze, facendo attenzione, però, che il Ph dell’acqua rimanga stabile.

Lunga vita ai tricomi

La cura della pianta è assolutamente necessaria per assicurare che i tricomi crescano e si sviluppino nel migliore dei modi. Questo in quanto le funzioni dei tricomi sono essenziali per la pianta e anche per l’uso che della stessa può farne l’uomo.

Soprattutto adesso che le proprietà terapeutiche della pianta di canapa sono emersi dopo molti studi, è sempre più necessario sottolineare il ruolo che i tricomi hanno innanzitutto nella produzione delle sostanze richiamate prima, nonché alle altre funzioni necessarie alla crescita della pianta, come quella protettiva.




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