E’ avvenuto questa mattina il passaggio di consegne alla guida della Provincia tra il presidente uscente Fabio Natta e Domenico Abbo che guiderà l’Ente per i prossimi quattro anni, durante i quali saranno diverse le partite da seguire, tra cui quella più spinosa sul futuro di Rivieracqua.
“Sono particolarmente emozionato. – ha detto Abbo ai cronisti - Ho avuto tanti attestati di stima in questi giorni e mi fa veramente piacere. Mi accingo a ricoprire questa carica e a svolgere il mio lavoro con grande motivazione. Per quanto riguarda Rivieracqua, è uno dei dossier, gli altri sono i trasporti e i rifiuti. Li analizzeremo tutti con calma. Sapete che c’è un cammino tracciato, perché abbiamo fatto un consiglio provinciale il 24 aprile, per cui abbiamo fatto le delibere necessarie per portare avanti un percorso. Adesso starà alla buona volontà di tutti trovare la sintesi necessaria per salvare questa situazione che effettivamente è difficile”.
Sull’assegnazione delle deleghe: “Devo fare una riunione collegiale con tutti i consiglieri eletti, stante il principio che le scelte spettano al presidente, ma non ho neanche la giunta, per cui mi trovo con un potere enorme, se posso usare questa parola, perché certe scelte le dovrò fare io direttamente, però è giusto e mi sembra doveroso consultare prima tutti gli eletti per decidere le nomine necessarie per iniziare a lavorare insieme. Io comunque sono già qui da oggi”.
“Direi che alla fine prevalgono, e sono felice di dirlo, le sensazioni positive a trecentosessanta gradi. – ha detto il presidente uscente Natta - C’è la soddisfazione per aver portato fino alla fine un lavoro difficile, e diciamo che la Provincia, per quanto resti povera, perché questo è un dato oggettivo, ha probabilmente riacquistato la sua dignità e la Provincia è viva, è organizzata. Rispetto alla situazione che avevamo trovato, con lo stesso Abbo che è stato uno dei miei compagni di avventura, non per responsabilità di nessuno interno all’Ente, ma era una situazione molto molto critica e con prospettive assolutamente incerte e vaghe. Oggi il quadro è più chiaro, non deve far fare salti di gioia, ma diciamo che siamo in una situazione obiettivamente più stabile e più ordinata, quindi sono fiducioso del fatto che Domenico Abbo, come ha annunciato, porterà avanti con lo stesso spirito la guida di questo ente. Mi auguro che i consiglieri lo aiutino come hanno fatto con me, e mi fa molto piacere, non lo nascondo, che ci sia come successore Domenico Abbo perché è un amico di vecchia data, perché mi ha aiutato in questo percorso, e perché è un sindaco di un piccolo centro, il Comune di Lucinasco, che si vede con il mio Comune che io amministro, il Comune di Cesio, e quindi appartiene a una realtà, quell’entroterra, che è in grado, credo di esprimere anche valori ed eccellenze. Abbo è una persona molto formata dal punto di vista amministrativo, c’è anche una vicinanza politica, questo lasciatemelo dire, quindi sono convinto che saprà operare molto bene, anche perché conosce molto bene questo Ente, ed è un uomo che non ha mai lesinato impegno e onestà intellettuale. Erano le due promesse che avevo fatto quattro anni fa quando mi ero preso questo impegno, credo di averle mantenute, sono certo che anche Abbo le manterrà”.
Domenico Abbo è stato eletto Presidente della Provincia sabato 11 maggio, giornata in cui è stato anche rinnovato il Consiglio provinciale: sono stati eletti consiglieri (in ordine alfabetico) Marina Avegno, consigliere di San Lorenzo al Mare, Marzia Baldassarre, consigliere di Bordighera, Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo, Patrizia Biancheri, consigliere di Vallecrosia, Mario Conio, sindaco di Taggia, Luigino Dellerba, sindaco di Aurigo, Giorgio Giuffra, sindaco di Riva Ligure, Enrico Ioculano, sindaco di Ventimiglia, Franca Saluzzo, consigliere di Vasia, Claudio Scajola, sindaco di Imperia.
In base alle normative vigenti il neopresidente rimarrà in carica quattro anni, mentre i neoconsiglieri rimarranno in carica due anni.




















