"Buongiorno direttore, sono una commerciante della Riviera di Ponente e leggo sempre Sanremonews. La mia vuole essere una lettera non di protesta ma di denuncia per una situazione di degrado commerciale che ha raggiunto livelli insopportabili e non può più essere tollerata dalle persone oneste che pagano le tasse. Parliamoci chiaro direttore, il mercato clandestino della merce con marchio contraffatto è in mano a cittadini africani che vendono al dettaglio indisturbati per le vie e per i mercati del Ponente.
Questo business illegale è naturalmente alimentato come tutti i mercati dalla domanda proveniente quasi esclusivamente da cittadini di nazionalità francese. In Francia infatti è praticamente impossibile reperire in aree pubbliche articoli come borse borselli, cinture, abbigliamento occhiali e orologi, che sono in pratica la fedele riproduzione di articoli di marca che comprati nei negozi risultano invece molto costosi.
Comunque in buona sostanza le città dove noi lavoriamo e cerchiamo di fare sacrifici per non dover chiudere bottega, sono letteralmente invase da venditori abusivi di merce col marchio contraffatto. Rimango esterrefatta leggendo le notizie di sequestri di poche decine di giocattolini illegali. Magari fosse questo il problema mi chiedo semplicemente come mai dobbiamo essere presi in giro in questo modo.
Sinceramente quei 4 venditori cingalesi che girano con palloncini, collanine e giocattolini, non danno fastidio nessuno e non creano concorrenza sleale a nessuno.
Sono gli africani con merce contraffatta, il problema, che si piazzano davanti alle nostre vetrine e si spostano solo per pochi minuti quando passano le forze dell'ordine, per poi ripiazzarsi ancora. Per non parlare delle prepotenze che fanno davanti ai banchi dei mercati. I clienti invece che entrare in negozio vanno da loro perché sono distratti dalle marche.
Mi chiedo se i politici si divertono a farsi prendere in giro così. Quattro giocattolini e il problema è risolto?
E la merce contraffatta? Da dove proviene, dove sono i magazzini chi sono i grossisti e soprattutto quali sono le forze dell'ordine che fanno indagini? Forse gli africani per la strada sono troppo grossi e fanno paura? Ma che modo di lavorare è questo prendersela soltanto con i più piccoli e lasciare indisturbati gli altri.
Concludo questa mia lettera dicendo che sono disgustata perché, se i sindaci vedendo i loro mercati e le loro strade invase da venditori abusivi si divertono a farsi prendere in giro con i giocattoli, i cittadini italiani pretendono di essere garantiti così come lo sono gli altri cittadini europei.
Gina G.".














