L’estate 2018 della politica sanremese si avvia alla conclusione con un Consiglio Comunale determinante per disegnare la Sanremo del futuro.
Questa sera dalle 19.30 nella sala consiliare di Palazzo Bellevue il lungo Consiglio che porterà alla votazione di due punti fondamentali: la variazione al piano delle opere e il progetto per dare un nuovo volto a Portosole con la sparizione dell’“ecomostro”.
Di sostanziale importanza le opere pubbliche che questa sera l’assise sarà chiamata a votare. L’Amministrazione che già ha approvato e finanziato il Palazzetto dello Sport è pronta a presentare l’iter per i lavori che completeranno via Matteotti e uniformeranno piazza Borea d’Olmo al resto del “salotto buono” matuziano. L’intervento del valore di 1 milione e 700 mila euro circa è stato presentato nei giorni scorsi alle associazioni e ai commercianti e ora è pronto a vedere la luce. Dopo l’approvazione in Consiglio e l’inserimento nel piano delle opere si dovrà solo attendere il via ai lavori annunciati per i primi mesi del 2019.
Stando alle indiscrezioni pare che questa sera sarà portata in Consiglio anche un’altra grande opera che la città attende da anni. Un progetto “a sorpresa” per sciogliere uno dei nodi più spinosi della politica matuziana recente.
C’è poi Portosole. Un progetto da circa 4 milioni di euro per dire addio all’“ecomostro” che per troppi anni è stato padrone indiscusso della zona. Il Comune ha pronto il progetto per la costruzione dell’albergo di lusso che rivoluzionerà l’ingresso dell’approdo turistico oltre a proporre una serie di novità non da poco per l’intera zona portuale. Come, per esempio, il possibile senso unico in direzione Levante per via Gavagnin che troverebbe l’uscita in via Vesco per snellire il traffico in uscita da Sanremo.
Si attende, quindi, una lunga e articolata discussione in Consiglio per l’approvazione di temi e lavori che la città attende da anni. Dato il clima da campagna elettorale ormai già iniziata si preannuncia una accesa discussione tra maggioranza e opposizione. In particolare su Portosole la minoranza ha sollevato la questione delle altezze in relazione al piano particolareggiato del 1991. Stando al documento, infatti, le opere del porto non potrebbero superare in altezza la passeggiata Salvo d’Acquisto. Norma che il nuovo albergo di Portosole non rispetterebbe anche se gli uffici di Palazzo Bellevue hanno garantito circa la bontà del progetto.














