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Economia | 18 maggio 2018, 16:00

Argento colloidale: cos’è e a cosa serve

Argento colloidale: cos’è e a cosa serve

L’argento colloidale è conosciuto per le sue proprietà benefiche, sin dal tempo degli antichi Greci e Romani. Usualmente, gli antichi Romani utilizzavano l’argento per costruire qualsiasi tipo di utensile alimentare, come ad esempio, posate, contenitori per conservare gli alimenti, bicchieri e quant’altro; questo tipo di metallo, infatti, apporta, grazie alle sue numerose proprietà anche quella di rappresentare un forte alleato per il sistema immunitario, che grazie alla sua assunzione ne viene fortificato; per questo motivo, inoltre, al tempo degli antichi romani, si attribuiva la longevità e la lunga salute dei nobili, al fatto che fossero privilegiati e che possedessero una tipologia di sangue differente da quella del popolo, il cosiddetto sangue blu.  In effetti, possedere una colorazione del sangue che tende ad un colore più bluastro, è un possibile effetto collaterale dell’argento, che se assunto in quantitativi eccessivi, può apportare questo tipo di colorazione al sangue, in chi ne abusa ( e da qui la leggenda che i nobili non si ammalassero, poiché di sangue blu).

Argento colloidale : quali sono i benefici.

L’argento colloidale, come abbiamo visto in precedenza, possiede innumerevoli benefici, già noti agli antichi; ma approfondiamo quelle che sono le vere e proprie qualità di questo potente rimedio naturale. L’argento colloidale è considerato il primo antibiotico naturale presente in commercio, sostituito con il passare del tempo da i farmaci di nuova generazione, i cosiddetti FANS, che con il passare degli anni hanno preso il suo posto. Attualmente è reperibile in farmacia, erboristeria e  presso gli e-commerce del settore omeopatico come santenaturels. L’argento colloidale viene impiegato per contrastare molti disturbi, come ad esempio: disturbi all’apparato respiratorio e del cavo orale (raffreddore, tosse, polmonite,influenza, sinusite, infiammazioni alla bocca, alle gengive,alla lingua,alle guance ed è stata dimostrata la sua efficacia anche nel contrastare l’herpes simplex, combattendo le vescicole, tipiche dell’herpes ); disturbi alla pelle (ustioni, dermatiti, eritemi solari, cicatrici, psoriasi ect.); disturbi dell’apparato genitale ( come la “candidosi albicans”provocata da un fungo, che prolifera nella maggior parte dei casi, nelle donne); disturbi alle articolazioni ( artriti, artrosi,infiammazioni dei muscoli ect.). Inoltre, l’argento colloidale è anche un ottimo strumento contro infezioni batteriche, poichè contrasta più di 650 agenti patogeni all’interno dell’organismo e rafforza il sistema immunitario. Altri benefici, sono stati riscontrati  per la cura dei disturbi che provocano l’intossicazione del sangue, come ad esempio la malaria, il diabete, il tetano e la parodontite e risulta essere fondamentale anche nel campo della veterinaria, dove l’argento colloidale si è dimostrato efficace nella cura delle infiammazioni sia nei mammiferi, che nei rettili e negli uccelli, oltre ad essere un ottimo antiparassitario per le piante. Attualmente  questo minerale colloidale viene utilizzato come abbiamo visto in precedenza ( e di conseguenza venduto) per i fini e per le esigenze più disparate , a partire dalla funzione antifunginea , concludendo con quella antinfiammatoria.

Argento colloidale: effetti collaterali e controindicazioni.

L’argento colloidale essendo un minerale tipicamente atossico, possiede livelli di tossicità, all’interno dell’organismo, davvero molto bassi e di conseguenza gli effetti collaterali derivanti dalla sua assunzione sono rari; ma vediamo quelli che possono essere gli effetti dell’argento colloidale. Tenendo presente che l’argento colloidale è costituito da minuscole particelle di argento,che essendo formato da particelle minuscole sospese in un solvente nel quale non vengono disciolte, rimangono intatte, poiché ionizzate; questo comporta, in chi ne fa uso di poter sviluppare un qualche tipo di allergia che comporterebbe il termine immediato del suo utilizzo. L’argento colloidale, inoltre, potrebbe rappresentare un problema, se utilizzato in grandi quantità, poiché potrebbe causare un’eccessiva pigmentazione della pelle tendente al grigiastro, chiamata  “argirasi”. Le controindicazioni dell’argento colloidale, infine, sono da considerarsi abbastanza rare e non comportano gravi problemi per la salute e sono, in aggiunta, minori di quelle provocate dai cosiddetti farmaci di nuova generazione. In effetti, l’argento colloidale è da considerarsi più sicuro di molti farmaci presenti in commercio, se si parla, appunto, da un punto di vista di controindicazioni o di effetti collaterali.

 

 

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