Nel Panda Raid 2017 ci saranno anche un giovane di Badalucco, Paolo Boeri che insieme a Tommaso Cremonini, comporranno il Team 212. La loro, come per le altre 10 squadre in gara, sarà una lunga traversata da Madrid fino a Marrakech a bordo di una vecchia panda.
Per chi non lo conoscesse non si tratta soltanto di un’avventura o di un raduno per amanti dello storico modello FIAT, dietro al Panda Raid (LINK) c’è tanta solidarietà. I partecipanti infatti si impegnano a consegnare 20 kg di materiale scolastico in una scuola marocchina.
Paolo Boeri ad appena 24 anni è un noto imprenditore della valle Argentina. Per l’azienda di famiglia esporta la cultura dell'oliva taggiasca e del nostro entroterra, in 24 nazioni. Al suo fianco troveremo un’altra mente illustre Tommaso Cremonini Ceo di Fanceat, innovativa start-up che promuove l’alta qualità del cibo fresco, con un servizio interessante la consegna di un box arancione contenente tutto l’occorrente già dosato e selezionato per la preparazione della cena richiesta dal cliente.
Saranno queste due giovani eccellenze dell’imprenditoria moderna a salire a bordo di una Panda per attraversare le asperità del territorio marocchino. Infatti il percorso si snoda in 7 tappe per oltre 3mila chilometri molti dei quali in mezzo al deserto.
“Il Raid sarà in stile "Cross Country Rally" nel senso letterale del termine, il Marocco verrà attraversato da nord a sud e da est a ovest. Il tour si concentra principalmente nel sud del Marocco, parte prevalentemente desertica, Panda Raid vuole offrirvi avventure, natura selvaggia, terre "open space" farvi guidare fuori dai soliti percorsi, lontano dalle guide "Lonely Planet" e percorsi disegnati sulle mappe. - spiegano gli organizzatori sul loro sito (www.pandaraiditalia.it) - Le tappe hanno una linea di partenza e di arrivo, tutto ciò che accade in mezzo è incertezza: ognuno si organizza nel proprio "campo di battaglia".
In mezzo la gara tra i vari team, basata su un sistema a punteggio basato sui punti di controllo rispettati e sulla velocità media in alcuni tratti. Inoltre, aspetto non di poco la regola principale è nessuna connessione Wi-FI. Ai concorrenti sarà data una bussola ed un road book per potersi rientrare da una tappa all’altra. “Ogni fase sarà diversa in difficoltà, in terreno e in chilometri da completare. Il tour si concentra principalmente nel sud del Marocco ed è composto perlopiù di piste, zone sabbiose e paesaggi a 360º nel deserto” - assicurano gli organizzatori.



















