Un'azienda italiana ha inventato il modo per estrarre carburante dai semi di tabacco. Quest'oggi in Sudafrica il primo volo fino da Johannesburg a Cape Town del Boeing 737 della SAA South Africa Airlines, un aereo a alimentato per metà con BioFuel da una varietà colturale di tabacco, selezionata in Italia e coltivata in South Africa, il cui brevetto a livello mondiale è di proprietà della famiglia Ghilardi.
”Con Sergio Tommasini, dinamico e dotato di un'ottima visione internazionale, Ceo di Sunchem e di Idroedil siamo qui con i rappresentanti della Boeing Usa, con l'ambasciatore Italiano in South Africa, con gli Olandesi di SkyNRG con il WWF e con altre persone da tante parti del mondo a vivere questa esperienza unica. Soprattutto ci sono i coltivatori di Marble Hall che con il loro lavoro hanno prodotto pianta e semi per questo straordinario olio.”
Questo il commento di Lucio Carli, sulla sua pagina Facebook che aggiunge: “É' una giornata bellissima, sole fantastico ci aspettano un'ora e cinquanta minuti di volo che dovranno essere l'inizio di una visione più sostenibile di tutto il trasporto aereo e del futuro del nostro pianeta. Dobbiamo tutti dare il nostro contributo a migliorare questa nostra terra e ad individuare soluzioni sostenibili ad un gravissimo problema di inquinamento della nostra atmosfera. ”
Protagonista della scoperta è la ‘Sunchem’ di Arma di Taggia, guidata dall'imprenditore Carlo Ghilardi. Con la collaborazione dei ricercatori dell'Università cattolica di Piacenza, coordinati dallo scomparso professor Carlo Fogher, la Sunchem nel 2007 ha brevettato un processo per estrarre biocarburante dai semi del tabacco. Nel 2011 ha ottenuto il seme Solaris, ideale per questo scopo. Un seme non Ogm, non alimentare e senza nicotina. Da quel momento la Sunchem ha cercato partner industriali e ha cominciato a sperimentare la tecnologia, in particolare in Italia, Sudafrica, Brasile e Stati Uniti. Venerdì prossimo un Boeing di linea della compagnia sudafricana SAA volerà da Johannesburg a Città del Capo alimentato per il 50% da biocarburante ricavato dal seme di tabacco Solaris.
“In questa pausa di pochi giorni dal mio normale lavoro – prosegue Lucio Carli - ho lavorato con uno straordinario team internazionale ed ho appreso tante cose, soprattutto ho un'altra Volta compreso che solo facendo le cose insieme si possono raggiungere grandi obiettivi. Pensare che tutto è iniziato in Italia. Spero il volo di oggi possa dare nuove opportunità al nostro paese, alla Provincia di Imperia che ha veramente bisogno di una visione nuova, più globale per guardare al futuro di tutti i nostri giovani.
Per questo voglio dire grazie a Carlo e Massimo Ghilardi che hanno lavorato con grande impegno a questa idea fin dall'inizio più di 10 anni fa.”














