Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paola Arrigoni, durante la seduta del consiglio comunale, ha puntato il dito contro la recente riunione avvenuta in Provincia, in cui si è discusso degli esiti dell'indagine epidemiologica sui rischi di salute per la popolazione che vive nell'area interessata dalla discarica di Colette Ozotto. “Una riunione a porte chiuse dove non è stata permessa la partecipazione di nessun'altra persona – ha accusato – Gli esiti preliminari di questo esame sono stati comunicati alla ditta privata Idro Edil, presente con due propri esponenti, e non a tutti gli interessati attraverso una seduta pubblica. In questo le motivazioni addotte dal Presidente Natta rappresentano un grave atto discriminatorio”.
Paola Arrigoni ha annunciato di aver scritto al Prefetto chiedendo un suo intervento per verificare quanto accaduto, chiedendo inoltre che gli esiti dell'indagine vengano al più presto resi pubblici. “Chiedo anche al sindaco di relazionare nel dettaglio quanto detto in quella riunione dove lui era presente – ha aggiunto -. Tutto questo alimenta ansia e allarme sociale. Per questi motivi chiediamo che sia organizzato un incontro pubblico”.
A rispondere è stato l'assessore all'ambiente Eugenio Nocita “Preciso intanto che gli inviti alla riunione sono stati fatti dalla Provincia e quindi non ne può rispondere l'Amministrazione Comunale – ha detto – Posso anticipare che il sindaco Biancheri ha già detto che, una volta in possesso dei dati definitivi, questi dovranno essere illustrati in sede pubblica. Ho interpellato anche il Presidente della Provincia e il Direttore Generale della Asl chiedendo che ogni dato venga reso pubblico, anche se non contengono nulla di significativo e non si discostano dalla normalità”.
La contro replica del capogruppo del Movimento 5 Stelle non si è fatta attendere “Ritengo molto grave che l'accordo in riunione fosse quello di secretare i risultati di questo esame, per non farli arrivare ai cittadini, anche per il fatto che erano presenti due rappresentanti della ditta privata” ha detto Paola Arrigoni. “Se ci sono state fughe di notizie non sono imputabili a noi – ha risposto nuovamente Nocita – se fosse stato uno studio nostro avremmo potuto decidere se secretare o meno gli esiti, ma sono studi di altri. Unico nostro potere è stato quello di chiedere di rendere pubblici questi dati, ed è così che abbiamo fatto”.














