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Attualità | 07 gennaio 2015, 18:52

L'approdo del capoluogo sempre nel caos: lo Stato potrebbe diventare il proprietario del porto di Imperia

Il comandante provinciale della Capitaneria di Porto ha convocato, per il prossimo 20 gennaio, la 'Commissione di incameramento', chiamata a decidere se poter far passare le opere del porto tra i beni dello Stato.

L'approdo del capoluogo sempre nel caos: lo Stato potrebbe diventare il proprietario del porto di Imperia

Lo Stato potrebbe diventare il proprietario del Porto di Imperia ovvero delle opere pubbliche realizzate sull'area che ospita l'approdo marittimo. Dopo il fallimento della concessionaria delle aree portuali (la Porto di Imperia spa) e il passaggio della gestione del porto al Comune di Imperia (attraverso la Go Imperia, società in house), il comandante provinciale della Capitaneria di Porto ha convocato, per il prossimo 20 gennaio, la 'Commissione di incameramento', chiamata a decidere se poter far passare le opere del porto tra i beni dello Stato.

Fanno parte della Commissione Capitaneria, Agenzia del Demanio, Provveditorato delle Opere Pubbliche e Comune di Imperia. "Si tratta di un primo incontro - dice il comandante della Capitaneria, Armando Ruffini - per valutare se esistono elementi di fatto e di diritto per un eventuale incameramento". La Commissione viene convocata come atto dovuto previsto dal Codice della Navigazione, ma non si esclude, come già accaduto con il Porto di Ospedaletti (dove, tuttavia, mancava ancora una fisionomia del porto), che lo Stato possa ritenere non proficuo procedere all'incameramento. E' stato spiegato che anche se lo Stato diventasse proprietario del porto, non potrebbe comunque procedere al completamento delle opere.

Redazione

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